Le Europäische Börsen cercano una direzione al giro di boa di halb sitzend, in un clima tipicamente agostano e con scambi ridotti. A condizionare i mercati sono ancora le Spannungen im Nahen Osten e, soprattutto, lo stallo sullo Straße von Hormus, con le posizioni di Stati Uniti e Iran ancora distanti. Il braccio di ferro continua a sostenere il prezzo del Öl: il Brent ha superato in mattinata la soglia dei 90 dollari al barile, per poi ripiegare leggermente, mentre anche il Wti resta in deciso rialzo.
Il rally dell’energia riporta così al centro dell’attenzione anche l'Inflation e, di conseguenza, le prossime mosse delle banche centrali. Gli investitori attendono domani i dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti relativi a luglio, che potrebbero fornire indicazioni importanti sulla traiettoria dei tassi della Federal Reserve. Il mercato guarda in particolare alla riunione di settembre: secondo il FedWatch Tool del Cme, le probabilità di un rialzo di 25 punti base sono al momento poco sotto il 50%.
Borse europee senza slancio, poco mossa anche Wall Street
In questo scenario, i principali listini europei restano poco mossi. Il Ftse Mib di Milano sale dello 0,06% a 53.696 punti, mentre il Londra guadagna lo 0,03%. Più deboli Paris (-0,16%) e Frankfurt (-0,06%), mentre resistono Madrid (+0,34%) e Amsterdam (+ 0,35%).
auch Wall Street si prepara a un avvio senza grandi scossoni: i Zukunft sul Dow Jones cedono lo 0,09%, mentre quelli su S&P 500 e Nasdaq 100 salgono rispettivamente dello 0,02% e dello 0,11%. A frenare la propensione al rischio sono soprattutto lo stallo tra Washington e Teheran e il conseguente aumento dei prezzi dell’energia, mentre l’attenzione resta puntata sui prossimi dati sull’inflazione americana.
Tra i titoli sotto la lente, Nvidia sale dello 0,9% nel pre-market, dopo il calo del 2,9% della seduta precedente. Il gruppo resta al centro dell’interesse anche per il progetto con alcuni dei maggiori gruppi finanziari mondiali per un maxi-pacchetto da 500 miliardi di dollari destinato a finanziare le infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Intel cede invece l’1% dopo l’annuncio di un’offerta azionaria da 20 miliardi di dollari, mentre Riot-Plattformen balza del 21% sulle indiscrezioni relative a un accordo da 9 miliardi di dollari con Anthropisch. Auf dem absteigenden Ast Raketenlabor (-9,3%), On (-16,2%) e Seine und ihre Gesundheit (-6,4%), penalizzate rispettivamente dalle prospettive sul primo volo del razzo Neutron, da vendite inferiori alle attese e da una perdita trimestrale più ampia del previsto.
Piazza Affari resiste con Azimut e Prysmian
A Piazza Affari, il rialzo del petrolio continua a sostenere i titoli legati all’energia. In evidenza Eni, che guadagna l’1,95%. Tra i migliori del listino principale ci sono anche Azimut (+ 2,2%), Prysmian (+ 1,91%) und Brunello Cucinelli(+1,86%). Su Prysmian pesa anche positivamente la revisione al rialzo del target price da parte di Equita, che ha portato l’obiettivo a 181 euro per azione dai precedenti 178 euro, giudicando strategicamente positivo il deal con Atkore e il rafforzamento dell’esposizione del gruppo al mercato statunitense dell’elettrificazione.
Sotto pressione, invece, il comparto bancario, dopo l’annuncio di Matteo Salvini sulla proposta della Lega di chiedere alle prime dieci Banken Italienisch un Beitrag alla prossima Manovra. L’ipotesi è di un prelievo pari al 5% degli utili all’anno per tre anni. “Uno spazio per chiedere un contributo c’è”, ha detto il vicepremier, precisando che la proposta riguarderebbe i maggiori istituti e non le piccole banche locali.
Am Ende der Liste stellantis, che cede l’1,97% dopo il taglio del giudizio di Bernstein. Deboli anche Inwit (-1,02%), Unipol (-0,77%) e NEXI (-0,74%).
Fuori dal paniere principale prosegue invece il rally di Die italienische Meeresgruppe, in rialzo del 5,26% dopo il +7,01% della seduta precedente. A sostenere il titolo sono anche le indicazioni sull’interesse del gruppo Baglietto per gli asset produttivi dell’area spezzina di Tisg, confermato come riportato dal So 24 Stunden.
Sul mercato obbligazionario resta sotto osservazione lo Verbreitung tra Btp e Bund, che in apertura si è portato a 79 punti base, contro i 78 della vigilia. In rialzo anche il rendimento del Btp decennale, al 3,99% dal 3,96% della seduta precedente.
Oro in leggero calo dopo i massimi di due mesi
Zu den Rohstoffen gehören dieGold ripiega leggermente dopo aver raggiunto nella notte i massimi da due mesi e aver superato la soglia dei 4.400 dollari l’oncia. Il metallo prezioso resta sostenuto dalle attese sulla politica monetaria della Fed, dai rendimenti reali più bassi, dalle dinamiche favorevoli dei flussi e dagli acquisti delle banche centrali. Più debole l’argento, che arretra dell’1,5% a circa 64,7 dollari.
Auf die Währung, dieEuro / Dollar si attesta a 1,1536, contro 1,1547 della chiusura precedente. L’Euro/Yen vale 183,7, mentre il dollaro/yen si porta a 159,24.
