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Trump ha stravolto il mondo e non ci sono scorciatoie per recuperare ma occhio alle trappole di Vance: acuta l’analisi di Fubini

Non c’è una bacchetta magica per affrontare il terremoto provocato dai dazi di Trump che in un sol colpo ha mandato in pensione la globalizzazione sostituendola con il protezionismo. La risposta deve essere articolata e intelligente ma c’è una trappola da evitare assolutamente nella visita di Vance in Italia: guai ad assecondare la divisione dell’Europa

Trump ha stravolto il mondo e non ci sono scorciatoie per recuperare ma occhio alle trappole di Vance: acuta l’analisi di Fubini

Con i suoi avventurosi dazi il Presidente Trump ha terremotato il mondo e mandato fulmineamente in pensione l’era della globalizzazione sostituendola con quella del protezionismo: può allarmare, ma il vecchio ordine non tornerà e finché non si creeranno le condizioni per avviare negoziati tra gli States e il resto del mondo vivremo nella massima incertezza. Ed è bene non illudersi che ci siano scorciatoie per recuperare terreno. “I colpi di bacchetta magica non esistono”. E’ quello che scrive, in un interessante editoriale, Federico Fubini, uno dei migliori giornalisti economici della nuova generazione, sul Corriere della Sera di venerdì. Fubini suggerisce all’Italia e all’Europa un bagno di realismo evitando risposte emotive e cercando invece di costruire alternative muovendosi, “mattone dopo mattone”, su molti piani diversi: tecnologico e industriale, della difesa, della sicurezza e dell’integrazione finanziaria in Europa, dell’educazione della forza lavoro e dell’opinione pubblica. Ci vorrà tempo ma non ci sono altre strade. Quello che invece, secondo Fubini, l’Italia non deve fare è cadere nella trappola di Vance che verrà nel nostro Paese il prossimo 18 aprile e che potrebbe provare a dividere e indebolire il fronte europeo. “Caderci, per l’Italia, sarebbe come mettersi da sola un evitabile dazio in più”. Parole sante.

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