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Tax free shopping, via all’obbligo delle fatture elettroniche

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Dopo tante proroghe, sabato 1° settembre, come previsto dall’ultima legge di bilancio, scatta l’obbligo per tutti i negozianti del settore tax free shopping di emettere le fatture Tax Free in formato elettronico. Entro questa data tutti i merchant, dai più piccoli ai grandi, che vorranno continuare a operare nel settore del tax free shopping dovranno aver svolto la procedura di accreditamento al sistema digitale OTELLO 2.0 tramite il portale online dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Con il nuovo sistema, che coinvolge decine di migliaia di amministrazioni e negozi in Italia, tutti gli acquisti tax free verranno ricondotti al turista extra UE attraverso un codice alfanumerico. Ciò consentirà di procedere alla compilazione della fattura in negozio in modo più semplice e rapido, mantenendo il massimo livello di sicurezza e, in futuro, permetterà al turista di presentarsi in aeroporto solo in possesso del proprio passaporto, senza più moduli cartacei. Infatti, nel momento dell’uscita dall’Italia, l’acquisto effettuato – che nel frattempo sarà stato vagliato dal sistema OTELLO per un’analisi preliminare del rischio – verrà ricollegato univocamente al passaporto del viaggiatore consentendo di completare la procedura di rimborso.

Benché il decreto fiscale contenente la disposizione relativa all’emissione delle fatture per il tax free shopping in formato elettronico sia datato 2016 (DL 193/2016, articolo 4-bis), con termine originario al 1° gennaio 2018, prorogato poi al 1° settembre 2018 dalla legge di bilancio 2018, la Direttiva dell’Agenzia delle Dogane contenente le modalità e i contenuti semplificati di emissione della fattura in formato digitale per la vendita dei beni in regime di Tax Free Shopping per la piena operatività del sistema digitale OTELLO è stata diffusa soltanto lo scorso 22 maggio, mentre la procedura con il nuovo servizio di adesione facilitata il 21 giugno.

Soltanto in questi ultimi mesi estivi, quindi, i commercianti hanno potuto realmente testare il sistema, segnalando le criticità e i bug riscontrati per consentire all’Agenzia delle Dogane di porvi rimedio. La norma sull’obbligo dell’emissione di fattura digitaleè stata pensata per semplificare le procedure in negozio, accelerare l’iter per il rimborso dell’Iva in aeroporto e rendere più efficaci i controlli da parte dell’Agenzia delle Dogane. Tutto ciò rappresenterà un asset positivo in termini economici anche per il turismo nel nostro Paese, considerata la grande importanza che i turisti internazionali assegnano alla semplificazione e alla rapidità delle procedure per il tax free shopping, che spesso influisce sulla scelta della meta in cui fermarsi per i propri acquisti.

Tuttavia, dato il poco tempo per accreditarsi, adeguare i propri sistemi di emissione e testare la procedura, c’è il timore che l’entrata in vigore dell’obbligo al 1° settembre possa provocare alcuni disagi, soprattutto nella parte finale della procedura di rimborso dell’Iva in aeroporto. Non tutti i commercianti sono infatti pronti per il passaggio al full digital ed è per questo che nelle scorse settimane è stata chiesta alle istituzioni, in particolare al Ministro del Turismo Gian Marco Centinaio, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, ai Sottosegretari al Ministero dell’Economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia, una proroga all’entrata in vigore dell’obbligo, per consentire ai commercianti di avere il tempo necessario per completare le procedure di accreditamento al nuovo sistema.

Obiettivo della richiesta, infatti, è quello di permettere ai commercianti il completamento del passaggio al full digital senza perdere turisti internazionali che potrebbero decidere di effettuare i propri acquisti TF in altri Paesi europei se dovessero incontrare difficoltà in Italia, consentendo ai merchant di continuare ad operare nel settore garantendo ai turisti internazionali la possibilità di effettuare acquisti Tax Free nel nostro Paese.

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