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Regno Unito, al via l’obbligo dell’Eta per i cittadini europei. Ma quanto costa?

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A partire da oggi, 2 aprile 2025, i cittadini italiani e dell’Unione europea devono ottenere un’autorizzazione elettronica di viaggio (Eta) per entrare nel Regno Unito. La misura, già in vigore dai primi di gennaio per i Paesi extra-Ue, viene così ora estesa ai viaggiatori europei. L’Eta è obbligatoria per tutti, inclusi adulti, bambini e neonati.

Cos’è l’Eta e come funziona

L’Electronic Travel Authorisation (Eta) non è un visto, ma un permesso digitale obbligatorio per chi intende soggiornare nel Regno Unito per un massimo di sei mesi. È collegato al passaporto del richiedente e ha una validità di due anni, o fino alla scadenza del passaporto stesso.

L’Eta può essere richiesta esclusivamente online tramite il sito ufficiale del governo britannico o l’app “UK Eta”. Per completare la domanda, il richiedente deve fornire i dati del passaporto, una fotografia conforme e rispondere a una serie di domande di sicurezza. L’elaborazione della richiesta richiede in media pochi minuti, ma le autorità britanniche consigliano di prevedere un’attesa fino a tre giorni in caso di verifiche supplementari.

Se una domanda di Eta viene respinta, il richiedente riceverà una comunicazione con il motivo del rigetto e potrà presentare una nuova domanda. In caso di rifiuto, non è possibile fare ricorso e l’unica alternativa per entrare nel Regno Unito è richiedere un visto.

Le autorità britanniche hanno sottolineato che il sistema Eta è in linea con misure simili adottate da altri Paesi, come gli Stati Uniti (Esta) e l’Australia (Eta). L’obiettivo è rafforzare la sicurezza delle frontiere e prevenire l’ingresso di soggetti ritenuti una minaccia.

Quanto costa l’Eta

Attualmente, il costo dell’Eta è di 10 sterline (circa 12 euro), ma subirà aumenti in base ai costi e già a partire dal 9 aprile 2025, salirà a 16 sterline (circa 19 euro). Il governo britannico ha giustificato l’incremento con la necessità di garantire un sistema di sicurezza delle frontiere sostenibile e finanziato in misura maggiore dai visitatori anziché dai contribuenti.

Secondo le stime ufficiali, l’aumento della tassa genererà circa 269 milioni di sterline in più all’anno, che saranno reinvestiti nel potenziamento delle misure di controllo e nella gestione delle richieste di ingresso.

Eta: chi è obbligato e chi è esentato

L’obbligo di Eta si applica a tutti i viaggiatori non residenti nel Regno Unito, inclusi bambini e neonati, che non necessitano di un visto per soggiorni brevi. Sono esentati:

  • i cittadini britannici e irlandesi;
  • i residenti nel Regno Unito con permesso di soggiorno valido, compresi coloro con pre-settled e settled status;
  • i passeggeri in transito che non superano i controlli di frontiera.

L’Unione europea rinvia l’Etias

Anche l’Unione europea ha annunciato l’introduzione di un sistema simile, l’Etias (Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione ai Viaggi), che sarà obbligatorio per i cittadini extra-Ue in ingresso nell’area Schengen ma al momento la sua implementazione è stata rinviata per motivi tecnici e non è ancora in vigore.

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