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Prysmian: utili in forte rialzo nel 2024, ma il titolo crolla sotto il peso dei futuri dazi di Trump e di target “poco accattivanti”

I ricavi sono saliti sopra i 17 miliardi, aumenta anche il dividendo. Il 26 marzo l’annuncio della decisione sulla doppia quotazione. Il Ceo Battaini: “Sui dazi Usa rimaniamo positivi perché siamo produttori locali”

Prysmian: utili in forte rialzo nel 2024, ma il titolo crolla sotto il peso dei futuri dazi di Trump e di target “poco accattivanti”


Prysmian in picchiata a Piazza Affari
dopo la diffusione dei risultati del 2024. Intorno alle 11, le azioni cedono il 9,66% a 58,76 euro. A spingere le vendite sono forse i target poco accattivanti, ovvero la scommessa di conti molto più robusti soprattutto per quanto riguarda le guidance del 2025. Secondo Equita, i risultati del quarto trimestre sono stati in linea con le attese. “La guidance sul 2025 a livello di adjusted Ebitda è in linea con la nostra stima e 1,5% sotto il consensus”, aggiunge. Incidono sull’andamento del titolo anche i timori sul possibile impatto dei dazi Usa e sull’esplosione un’eventuale guerra commerciale. 

Prysmian: l’utile sale del 37,8%, ricavi sopra i 17 miliardi

Nel 2024, l’utile netto di Prysmian si è attestato a 729 milioni di euro, in aumento del 37,8% rispetto all’anno precedente. L’adjusted Ebitda nel periodo è salito del 18,4% a 1,927 miliardi, con un aumento del margine all’11,3% (da 10,6%).

I ricavi di gruppo ammontano a 17,02 miliardi, con una crescita organica dello 0,5% tenendo conto dell’acquisizione di Encore Wire. Il consensus degli analisti era per un ebitda adjusted pari a 1,93 miliardi e per ricavi a 16,77 miliardi. Il risultato è stato ottenuto con Transmission (+18,3% di crescita organica) e Power Grid (+3,1% di crescita organica), che hanno compensato la contrazione di Electrification (-2,8% di crescita organica, principalmente dovuto a Specialties) e di Digital Solutions (-12,6% di crescita organica). 

Nel solo quarto trimestre, si è registrato un incremento della crescita organica, in aumento del 6,9%. Questo risultato è stato possibile ancora una volta grazie a Transmission (+33,7% di crescita organica) insieme a Power Grid (+7,4% di crescita organica), e Digital Solutions (+6,6% di crescita organica).

“Questi risultati eccezionali sono un’ottima base da cui partire per ottenere nuovi successi – ha commentato il ceo Massimo Battaini -. I driver di mercato alla base del nostro business sono solidi e Prysmian è più che mai ben posizionata per sfruttare appieno le opportunità di crescita profittevole e sostenibile. La struttura finanziaria di Prysmian è solida, con un’eccezionale generazione di cassa, e allo stesso tempo, possiamo migliorare ulteriormente la remunerazione dei nostri azionisti, grazie all’aumento del nostro dividendo per azione”. 

“Nel 2024 Prysmian ha effettuato la sua più grande acquisizione, Encore Wire negli Stati Uniti, che ci ha permesso di superare in anticipo i nostri target finanziari di medio termine. Questi risultati sono stati ottenuti anche grazie alla nostra propensione alla leadership, che ci spinge ad innovare e a pensare oltre lo status quo. Oggi Prysmian è un punto di riferimento globale per l’elettrificazione, la sicurezza e la transizione energetica e della digitalizzazione. Grazie all’impegno di tutti i colleghi nel mondo, siamo pronti a condividere i nostri nuovi obiettivi, costruiti su questo track record di successo, il mese prossimo al Capital Markets Day a New York City”, ha concluso Battaini

Prysmian aumenta il dividendo

Aumenta il dividendo. Grazie ai risultati ottenuti nel 2024, il cda di Prysmian ha deciso di proporre la distribuzione di una cedola unitaria di 0,80 euro per azione (+14,3% rispetto agli 0,70 euro distribuiti lo scorso anno), per un ammontare complessivo di circa euro 229 milioni. Il dividendo, previa approvazione dell’assemblea degli azionisti, sarà posto in pagamento a partire dal 24 aprile 2025, con record date il 23 aprile 2025 e data stacco il 22 aprile.

La guidance 2025

Per l’anno in corso il gruppo prevede un adjusted Ebitda compreso nell’intervallo di 2,25 e 2,35 miliardi a fronte di un free cash flow compreso nell’intervallo di 950-1.050 milioni.

Inoltre si attende una riduzione delle emissioni GHG Scopo 1&2 nell’intervallo di -38% e -40%, rispetto al 2019. In occasione del Capital Markets Day 2025, che si terrà negli Stati Uniti, Prysmian condividerà i nuovi target e una panoramica della strategia di medio termine. “Questi obiettivi – si precisa in un comunicato – presuppongono l’assenza di cambiamenti rilevanti nella situazione geopolitica, oltre ad escludere dinamiche estreme dei prezzi dei fattori di produzione o interruzioni significative della catena di approvvigionamento (incluso impatto delle tariffe)”.

La doppia quotazione

“La decisione sulla doppia quotazione”, a Milano e a Wall Street “sarà presa nelle prossime settimane”.ha spiegato il ceo Massimo Battaini durante una conference call con la stampa dopo la presentazione dei conti per il 2024. L’annuncio arriverà nell’ambito del Capital Market Day in programma a New York il prossimo 26 marzo. 

“Questa azienda sta valutando attentamente i benefici, i costi e i rischi associati alla doppia quotazione – ha aggiunto Battaini – e siamo vicini a prendere una decisione definitiva. Tra un mese avrete maggiori dettagli”.

Il nodo dazi

Il Nord America pesa infatti per il 36% sui ricavi del gruppo dopo l’acquisizione di Encore Wire e gli investitori cercano di capire quale potrebbe essere l’impatto dei dazi promessi da Donald Trump sull’Europa, ma anche su Canada e Messico. 

“La situazione è ancora poco chiara, ma restiamo positivi – ha detto Battaini – Siamo produttori locali sia negli Usa sia in Europa, quindi non importiamo prodotto finito a eccezione di una piccola parte negli Stati Uniti che è proveniente dal Messico”. 

“Qualora venissero imposte tariffe aggiuntive, queste peserebbero per tutti i produttori e si trasferirebbero sul mercato. Il rischio maggiore è legato al fatto che, se i dazi venissero imposti solo sulle materie prime e non sul prodotto finale, queste andrebbero a sfavorire i produttori locali invece che agevolarli. Per questo abbiamo delle discussioni aperte con il governo per illustrare nel dettaglio la situazione”, ha aggiunto il ceo.
Parlando del futuro a stelle e strisce, nel frattempo, Prysmian continua a valutare le opportunità di m&a. “Abbiamo la capacità finanziaria per finanziare un’acquisizione di media-grande taglia, ma non delle dimensioni di Encore Wire – ha sottolineato Battaini –. L’obiettivo è completare l’offerta del nostro portafoglio”.

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