Prysmian mette in pausa il progetto di dual listing a Wall Street e il titolo affonda a Piazza Affari (-5,25%). La decisione arriva dopo l’acquisizione della texana Channell per 950 milioni di dollari, con un potenziale incremento di 200 milioni legato al raggiungimento di specifici obiettivi, strategica per rafforzare la posizione del gruppo negli Stati Uniti, soprattutto nel settore dei data center e della digitalizzazione. Durante la presentazione del piano industriale al 2028 a New York, il ceo Massimo Battaini ha spiegato che la decisione di sospendere il dual listing è stata presa per non perdere il focus sull’integrazione della texana, complice anche la volatilità dei mercati degli ultimi mesi.
Nonostante il piano industriale 2025-2028 prometta un forte incremento dell’Ebitda e l’espansione negli Usa, il titolo soffre anche per le preoccupazioni legate agli effetti dei dazi sulle materie prime.
Prysmian, nuovo piano al 2028: più cassa, meno debiti e nuove acquisizioni
Nel prossimo quadriennio Prysmian prevede di generare 5 miliardi di euro di free cash flow, destinando 1,1 miliardi agli azionisti sotto forma di dividendi (+12% rispetto al quinquennio precedente) e riducendo la leva finanziaria di 1,3 miliardi. Allo stesso tempo, il gruppo investirà oltre 2,5 miliardi a partire dal 2027 per sostenere la crescita.
“A partire dal primo Capital Markets Day di Prysmian a ottobre 2023, abbiamo lavorato con impegno per creare valore per tutti gli stakeholder e, grazie a questi sforzi, siamo stati in grado di raggiungere in anticipo i target condivisi con il mercato – ha spiegato Battaini -. Oggi definiamo la prossima fase del nostro viaggio con obiettivi di medio termine che ci spingeranno ad accelerare. I trend alla base del nostro business sono chiari: dall’aumento della domanda di energia e dell’elettrificazione alla digitalizzazione, non c’è mai stato un momento migliore per favorire la crescita organica e Prysmian è l’attore ideale per cogliere queste opportunità”.
Redditività in forte crescita
Prysmian punta a trasformarsi da produttore di cavi a fornitore di soluzioni integrate. Il piano prevede una crescita dell’Ebitda rettificato con un Cagr del 12,2% tra il 2024 e il 2028, passando da 1.927 milioni di euro nel 2024 a una forchetta compresa tra 2,95 e 3,15 miliardi nel 2028 (+50%).
La generazione di cassa rimarrà robusta: nel dettaglio il free cash flow è previsto in aumento da 1,01 miliardi nel 2024 a 1,5-1,7 miliardi nel 2028, con una conversione Ebitda/free cash flow superiore al 50%. L’acquisizione di Channell contribuirà con 150 milioni di Ebitda nel 2028.
Gli investimenti (capex) saranno pari a 2,6 miliardi tra il 2025 e il 2028 (circa 650 milioni l’anno), con focus sul potenziamento della divisione Transmission.
Remunerazione agli azionisti e riduzione del debito
L’utile per azione (Eps) è previsto in crescita da 2,81 euro nel 2024 a 4,6-5,2 euro nel 2028, con un Cagr tra 15% e 19%. Prysmian destinerà 1,1 miliardi in dividendi e ridurrà il rapporto debito netto/ Ebitda tra 1 e 1,5 volte, impiegando 1,3 miliardi dei flussi di cassa generati per il deleverage.
I restanti 2,6 miliardi saranno destinati a nuove acquisizioni o all’aumento della remunerazione per gli azionisti. La scelta tra le due opzioni dipenderà dalle opportunità di M&A disponibili nel periodo.
In parallelo, il 55% del fatturato sarà generato da soluzioni a minor impatto ambientale, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO₂.
Business unit: strategie e obiettivi
- Transmission: il Cagr dell’Ebitda aumenterà dal 25% al 28% entro il 2028, grazie all’ampliamento della capacità produttiva e a margini migliorati. Il backlog a marzo 2025 ammonta a 16 miliardi di euro, a cui si aggiungono 3 miliardi di nuovi ordini in fase di acquisizione. L’86% del backlog è concentrato nell’area Emea.
- Power Grid: Prysmian crescerà con soluzioni ad alta e media tensione, inclusi servizi di monitoraggio per reti più smart e resilienti. Il Cda ha approvato un investimento di 245 milioni di euro in Nord America per potenziare la produzione di cavi di media tensione, con completamento previsto entro il terzo trimestre 2027.
- Electrification: Prysmian punta a soddisfare la crescente domanda globale di elettrificazione. Negli Usa, il fabbisogno energetico dei data center salirà dal 6% al 14% del consumo totale entro il 2030. Il 70% delle sinergie di Ebitda derivanti dall’acquisizione di Encore Wire (140 milioni di euro) sarà raggiunto entro il 2026.
- Digital Solutions: il gruppo sfrutterà il boom del traffico dati, dei data center e dell’espansione della fibra ottica (Ftth). Il mercato dei data center vedrà investimenti superiori a 330 miliardi di euro tra il 2022 e il 2030. L’acquisizione di Channell permetterà a Prysmian di accelerare la trasformazione da produttore di cavi a fornitore di soluzioni integrate.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 26 marzo 2025 alle ore 15:48