Fare un preventivo online per l’assicurazione Rc auto può non essere facile. I siti di comparazione non mancano, ma sono pagati dalle compagnie assicurative, il che può lasciare delle perplessità sulla completezza e sull’imparzialità delle informazioni. Dal 30 aprile, però, arriva una novità: il preventivatore pubblico, un progetto gestito dall’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) e finanziato dal ministero dello Sviluppo economico.
Grazie al nuovo strumento sarà possibile confrontare i contratti base delle diverse compagnie, che poi – naturalmente – avranno l’obbligo di garantire ai clienti lo stesso prezzo indicato dal preventivatore, senza rincari a sorpresa e senza trattamenti differenziati fra pagamenti in filiale e online.
Ma attenzione: in questa prima fase, il preventivatore non sarà ancora pienamente operativo. Le compagnie assicurative saranno obbligate a offrire il contratto base solo dal primo gennaio 2022, per cui – fino ad allora – la loro adesione al progetto dell’Ivass sarà su base volontaria.
Inoltre, nella sua ultima newsletter, l’Ivass spiega di aver “messo in pubblica consultazione il regolamento che disciplina le modalità di organizzazione e funzionamento del sistema di comparazione online e gli adempimenti a carico di imprese e intermediari”. L’operazione dura 60 giorni, per cui il documento finale sarà emanato in estate.
Con il nuovo sistema, si legge nello schema di regolamento, “l’Ivass intende offrire un servizio online gratuito e imparziale di preventivazione comparativa che, a differenza dei servizi commerciali, raccolga e metta a confronto (dal 2022, ndr) le offerte di tutte le imprese di assicurazione concernenti il contratto base rc auto in modo trasparente e nell’interesse esclusivo del consumatore, utilizzando tecniche di raccolta dati mediante il ricorso a fonti esterne”.
I consumatori potranno accedere al servizio in modo diretto, senza bisogno di registrarsi.
Quanto alle informazioni da inserire, se il proprietario del veicolo da assicurare e il contraente coincidono, bastano la targa del veicolo e il codice fiscale o la partita Iva del cliente.
Se invece proprietario e contraente non coincidono (oppure se ci sono le condizioni per usufruire della legge Bersani), è necessario “inserire ulteriori informazioni – spiega l’Ivass – diverse in relazione alla differente casistica individuata”.
Su richiesta del consumatore, oltre al preventivo per la sola copertura rc auto, le compagnie possono inserire le seguenti clausole aggiuntive:
- guida esclusiva;
- guida esperta;
- aumento dei massimali minimi di legge;
- limitazione ed esclusione delle rivalse;
- danni cagionati a terzi dal gancio traino e dal rimorchio munito di targa propria e
- regolarmente trainato;
- sistemi di rilevazione a distanza del comportamento del veicolo;
- ispezione preventiva del veicolo;
- sistemi di rilevazione del tasso alcolemico del conducente;
- pagamento del premio in rate;
- sospensione della copertura assicurativa.
I preventivi sono validi per 60 giorni dal momento dell’emissione.