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Panama, scacco danese a Trump: Maersk si prende la ferrovia del canale mentre Usa e Cina si contendono i porti

La battaglia per il Canale di Panama si infiamma: Maersk conquista la ferrovia, mentre gli Stati Uniti e la Cina si contendono l’influenza sulla zona. Pechino interviene con una revisione Antitrust sull’acquisizione dei porti

Panama, scacco danese a Trump: Maersk si prende la ferrovia del canale mentre Usa e Cina si contendono i porti

Il controllo sul Canale di Panama, snodo vitale per il commercio globale, è ormai il cuore di una battaglia geopolitica sempre più accesa tra le grandi potenze mondiali. Accanto alla storica rivalità tra Stati Uniti e Cina, ecco spuntare un nuovo attore: la Danimarca. Maersk, il colosso danese del trasporto marittimo, ha acquisito la Panama Canal Railway Company, una ferrovia che collega i porti strategici del canale, uno sul Pacifico e l’altro sull’Atlantico. Lo riferisce il Financial Times, secondo cui la mossa del gigante danese potrebbe limitare l’influenza di Washington su un’infrastruttura chiave proprio mentre Trump sta cercando di rafforzare la sua presa sulla regione.

E qui entra in gioco una curiosa coincidenza: il regno di Danimarca detiene anche la Groenlandia, un territorio che il tycoon vuole di acquisire per rafforzare la posizione geopolitica degli Stati Uniti nell’Artico. Chissà se il presidente ha preso questa mossa danese come un “colpo basso”, dato che l’annuncio è arrivato proprio mentre Trump teneva tutti con il fiato sospeso per la sua decisione sui dazi, in occasione del “Liberation Day”. Un tempismo perfetto, o una strategia calcolata dei danesi? 

La ferrovia del Canale di Panama in mano ai danesi

Costruita a partire dal 1998 attraverso una joint venture tra Kansas City Southern e Mi-Jack Products, la Panama Canal Railway è una linea ferroviaria di 76 chilometri che attraversa la zona del canale, collegando i porti di Balboa (sul Pacifico) e Cristobal (sull’Atlantico), consentendo il trasporto delle merci senza passare per il canale stesso. Sebbene il suo traffico non raggiunga le dimensioni colossali del Canale, la ferrovia rappresenta comunque una valida alternativa, soprattutto durante i periodi di siccità che limitano il passaggio delle navi attraverso il canale marittimo.

Ora, però, non è più solo una “scorciatoia” per le merci: Maersk, con la sua controllata Apm Terminals, ha messo le mani su questa risorsa strategica acquistando la linea ferroviaria da Lanco Group e Canadian Pacific Kansas City. Nonostante la cifra dell’operazione resta top secret, nel 2024 la Panama Canal Railway Company ha registrato ricavi pari a 77 milioni di dollari, con un ebitda di 36 milioni di dollari.

I porti di Panama: la Cina affonda l’affare con BlackRock-Msc

Per gli Stati Uniti, la mossa danese potrebbe sembrare una sorta di “sgambetto”, in un periodo in cui la Casa Bianca è già sotto pressione per il crescente ruolo della Cina nel controllo di importanti infrastrutture globali. The Donald ha più volte minacciato di “riprendersi” il controllo del Canale di Panama, un passaggio cruciale per il commercio e la sicurezza degli Stati Uniti. Ma proprio mentre si concentrava su questo obiettivo, un altro pezzo del puzzle è sfuggito di mano.

E se non bastasse, i porti di Balboa e Cristobal, che sono i punti di partenza e arrivo della ferrovia, sono al centro di un’altra partita geopolitica. Questi porti sono attualmente sotto il controllo di Ck Hutchison, il conglomerato di Hong Kong, che li sta vendendo a un consorzio guidato da BlackRock il più grande fondo d’investimento al mondo, e dalla Msc (Mediterranean Shipping Company), il principale rivale di Maersk, con sede in Svizzera. L’affare vale oltre 19 miliardi di dollari. Ovviamente Pechino non è rimasta a guardare: la Cina, che ha investito molto nella regione, ha già esortato Hutchison a riflettere attentamente prima di finalizzare la vendita, bloccando di fatto la firma inizialmente fissata per il 2 aprile. Non a caso, l’Antitrust cinese ha avviato una revisione dell’accordo, citando la normativa per la tutela della concorrenza e il rischio che l’acquisizione da parte di BlackRock e Msc possa ridurre la competitività delle compagnie di navigazione cinesi, creando un disincentivo per gli operatori locali.

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