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Milano a due facce: l’Inter sogna lo scudetto, il Milan beffato a Benevento

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Una Milano sempre più divisa. Da una parte l’Inter di Luciano Spalletti, prima in classifica in solitaria e sempre più convincente sotto tutti i punti di vista, dall’altra il Milan di Gennaro Gattuso, capace nell’impresa (è proprio il caso) di far fare il primo punto in campionato al Benevento, per giunta con un gol del portiere.

Stati d’animo opposti dunque per nerazzurri e rossoneri ma questa non è più una novità: casomai lo sono i 18 punti che li separano, un divario enorme e assolutamente impensabile a inizio stagione. In estate, del resto, nessuno poteva aspettarsi che Inter e Milan facessero dei campionati del genere, né in un senso né in un altro.

La squadra di Spalletti continua a crescere, tanto che in molti cominciano a considerarla una seria pretendente allo scudetto. Il primo posto in classifica arriva dopo il 5-0 di ieri sul Chievo, una goleada figlia di una prestazione strepitosa, forse la migliore della stagione.

Mattatore assoluto Perisic, autore di una splendida tripletta (23’, 57’ e 91’) ma anche il solito Icardi (38’) e Skriniar (60’), in generale comunque hanno giocato bene tutti e mandato un bel messaggio alla Juventus, prossima avversaria in campionato: a Torino sarà scontro alla pari.

“Non sarà una partita scudetto ma se siamo riusciti a intrufolarci in questa classifica è perché stiamo lavorando molto bene – il pensiero di Spalletti – Questi sono 3 punti importantissimi contro un ottimo Chievo, siamo stati bravi a tenere alta l’attenzione”.

Esattamente ciò che non ha fatto il Milan, raggiunto per due volte dal fanalino di coda Benevento. La seconda è addirittura clamorosa: il gol di Brignoli, infatti, resterà nella storia come quello che ha regalato ai campani il primo punto in Serie A della loro storia (95’).

La squadra di Gattuso butta così all’aria una vittoria che sarebbe stata vitale, costruita con le reti di Bonaventura (38’) e Kalinic (57’) dopo il momentaneo pari di Puscas (50’) ed è costretta a fare i conti con la dura realtà: in questo momento tutti, ma proprio tutti, possono metterla in difficoltà.

“Pareggiare in questo modo brucia ancora di più – il commento del tecnico rossonero – È un momento così, ci gira tutto storto ma non ho niente da rimproverare ai giocatori. Mi aspettavo di dover fare un lungo lavoro, sapevo che non potevo cambiare tutto in quattro giorni”.

Una Milano sogna lo scudetto, un’altra si lecca le ferite: mai come ora, dunque, il naviglio divide in due la città.

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