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Mfe chiude il 2024 in crescita: utile a +15% e quota di mercato record

Imagoeconomica

Mfe-MediaForEurope chiude il 2024 con risultati finanziari in forte crescita. I ricavi netti consolidati raggiungono i 2.949 milioni di euro, segnando un incremento del 5% rispetto ai 2.810 milioni del 2023. Il risultato operativo (EBIT) “adjusted”, al netto delle poste non ricorrenti, ammonta a 370 milioni di euro, mentre il dato “reported” segna un aumento del 18% rispetto ai 302 milioni dell’anno precedente.

L’utile netto consolidato, escludendo il contributo della partecipazione in P7S1, si attesta a 251 milioni di euro, con una crescita del 15% rispetto ai 217 milioni del 2023. La generazione di cassa (free cash flow) registra un incremento significativo del 23%, passando da 280 milioni a 343 milioni di euro. Questa robusta crescita ha permesso una riduzione del debito netto consolidato, che scende da 903 milioni a 692 milioni di euro, nonostante la distribuzione di dividendi per 140 milioni di euro.

Pubblicità e quota di mercato: risultati oltre le aspettative

Uno dei fattori chiave della performance di Mfe nel 2024 è stato il solido andamento della raccolta pubblicitaria, cresciuta del 4,7% tra Italia e Spagna, superando le attese del mercato. In particolare, in Italia il gruppo ha registrato una crescita della raccolta pubblicitaria del 6,8%, consolidando ulteriormente la propria quota di mercato, che ha raggiunto un livello record del 40,9%, rispetto al 38,3% del 2019.

La performance pubblicitaria ha beneficiato del contributo positivo di tutti i mezzi del portafoglio crossmediale del gruppo, che include Tv tradizionale, Tv connesse, digitale, radio e digital out of home. Risultati notevoli considerando che il 2024 è stato caratterizzato da importanti eventi sportivi come gli Europei di Calcio e le Olimpiadi di Parigi, i cui diritti non erano nella disponibilità del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi.

Fiducia per il 2025 e la possibile Opa su Prosiebensat

Il 2025 si apre con segnali positivi. Nel mese di gennaio, la raccolta pubblicitaria di Mfe ha registrato un incremento dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2024 in entrambi i paesi in cui opera. Sebbene la visibilità sull’andamento del mercato pubblicitario per il resto dell’anno sia ancora limitata, il contesto appare favorevole grazie all’assenza di grandi eventi sportivi internazionali che potrebbero drenare investimenti pubblicitari verso altri canali.

La riduzione dell’indebitamento e la costante generazione di cassa mettono il gruppo in una posizione di forza per affrontare le sfide future e investire in nuove strategie di crescita. L’obiettivo dichiarato è rafforzare ulteriormente la leadership in Italia e Spagna, con una prospettiva di espansione anche in altri mercati europei.

E poi si parla con sempre più insistenza della possibile Opa di Mfe-MediaForEurope su Prosiebensat a causa della governance tedesca in crisi. Un Passaggio di controllo su cui scommette anche il mercato.

Pier Silvio Berlusconi: “Mfe pronta per la sfida europea”

Pier Silvio Berlusconi ha commentato con entusiasmo i risultati del gruppo: “I dati preliminari parlano chiaro: i risultati del 2024 sono ottimi, in controtendenza rispetto a tutti gli altri broadcaster. Mfe cresce, investe e rafforza la sua leadership in Europa, nonostante una concorrenza che opera senza gli obblighi degli editori tradizionali.”

Berlusconi ha inoltre evidenziato la necessità di una regolamentazione più equa per il settore, affinché i colossi del digitale non godano di vantaggi competitivi ingiustificati: “Le big tech e i colossi dello streaming godono di vantaggi che, alla lunga, penalizzeranno non solo il settore dei media, ma tutte le aziende nazionali ed europee. L’Europa deve agire per difendere il proprio mercato e garantire una concorrenza equa.”

Infine, un pensiero sulla strategia futura di Mfe: “Noi andiamo avanti con determinazione e una visione strategica chiara, continuando a innovare responsabilmente. Il nostro sistema crossmediale – con al centro una TV calda e nazionale che connette radio, web e digital out of home – è unico, tra i più avanzati per gli inserzionisti pubblicitari. Anche il 2025 è iniziato in crescita. Il mercato rimane complicato, ma noi continuiamo ad assumere giovani e a investire in contenuti locali.”

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Categories: Economia e Imprese