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Lazio, i vantaggi di un super-poliglotta in panchina: Petkovic parla 8 lingue

Quante persone conoscete che parlano otto lingue? I super-poliglotti si incontrano con relativa facilità nei corridoi dell’Onu o nelle segrete stanze del Vaticano. Un po’ più raro è vederli saltellare per i campi di serie A. L’ultimo di cui si ha notizia, in realtà, lavora in panchina. E’ Vladimir Petkovic, il nuovo allenatore della Lazio. 

I biancoazzurri hanno iniziato bene il Campionato: dopo la vittoria all’esordio con l’Atalanta e il secco 3 a 0 rifilato ieri al Palermo, guidano la classifica a punteggio pieno insieme a Juventus e Napoli. E forse l’intesa fra i giocatori è facilitata da questa strana caratteristica del loro tecnico. 

Soprannominato “Il Dottore”, Petkovic ha tre cittadinanze (bosniaca, croata e svizzera) e si esprime correttamente in un filotto di lingue diverse, dalle slave alle neolatine: oltre al nativo serbo-croato e bosniaco, parla anche anche inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo e italiano.

Questo significa che dall’area tecnica il buon Vladimir può comunicare nella maniera più immediata e comprensibile con quasi tutti i suoi giocatori, dandogli indicazioni nelle rispettive lingue. Italiani a parte, nella Lazio giocano tre argentini (Zarate, Scaloni e Bizzarri), tre francesi (Konko, Diakité e il neo-arrivato Ciani), due uruguaiani (Gonzales e Alfaro), un bosniaco (Lulic) e un tedesco (Klose). Al Dottore non manca che prendere lezioni di portoghese. I brasiliani potrebbero sentirsi trascurati. 

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