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La Juve di Pirlo vince e convince: ecco il segreto

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Buona la prima. La Juventus di Pirlo esordisce con un netto 3-0 sulla Sampdoria, mostrando cose piuttosto interessanti, sia dal punto di vista tecnico che tattico. Il neoallenatore bianconero, al debutto assoluto nel nuovo ruolo, si prende così la seconda promozione della settimana, ma c’è da scommettere che, con tutto il rispetto per quella di Coverciano, sia questa a dargli più soddisfazione.

La sua mano s’è vista a cominciare dal sistema di gioco, un 3-5-2 mai visto con Sarri, mirato ad aprire la scatola avversaria anzitutto sugli esterni, per poi entrare centralmente negli spazi creati. Cuadrado e Frabotta, quest’ultimo preferito a sorpresa a De Sciglio e Pellegrini, hanno spinto tantissimo, quasi fossero due ali aggiunte e la squadra, sostenuta dai dinamicissimi McKennie e Ramsey, ha schiacciato la Sampdoria con un 62% di possesso palla, permettendo a Kulusevski e Ronaldo (soprattutto) di avere numerose occasioni. In fase di non possesso invece la Signora ha optato per un classico 4-4-2, con due linee strette tra difesa e centrocampo che hanno favorito il recupero veloce della palla, fondamentale per verticalizzare subito ed esaltare le doti da velocisti dei due attaccanti.

Spartito riuscito alla perfezione, però guai a esaltarsi troppo: fatti i doverosi complimenti alla Juve e al suo allenatore, è giusto dire che la Sampdoria vista ieri non è stata esattamente ostica. I blucerchiati hanno perso quasi tutti i duelli individuali, non a caso si sono resi pericolosi solo su calci piazzati e con un contropiede nel finale a partita pressoché chiusa. Insomma, per capire se Pirlo avrà davvero trovato la formula magica serviranno altre avversarie: in questo senso Roma e Napoli, le prossime in vista prima della sosta, saranno decisamente più indicative.

Resta comunque la sensazione di una squadra diversa da quella triste e involuta di fine stagione, trasformata nello spirito e rinforzata da due giovani forti e dinamici come Kulusevski e McKennie, anche se ancora incompleta: ieri infatti mancavano Dybala e Dzeko, due che, quando ci saranno, andranno schierati. Il vestito, dunque, verrà ritoccato, intanto però i tifosi possono godersi questo 3-0 firmato Kulusevski (13’), Bonucci (78’) e Ronaldo (88’), peraltro molto più stretto di quanto non abbia detto il campo.

“Abbiamo fatto un ottimo primo tempo e potevamo segnare qualche gol in più – il commento di Pirlo – Nella ripresa abbiamo faticato un po’, ma siamo stati lucidi nei momenti decisivi. Ci vorrà del tempo per mettere insieme il modo di giocare che voglio io, non voglio copiare nessuno, prenderò spunto dalle squadre che mi hanno impressionato”.

A chiudere la prima giornata, in attesa dei recuperi del 30 settembre (Benevento-Inter, Lazio-Atalanta e Udinese-Spezia), sarà invece il Milan nel posticipo di San Siro contro il Bologna (ore 20.45). Esame importante per la squadra di Pioli, decisa a confermarsi dopo la vittoria di giovedì a Dublino. Anzi, a guardar bene la sfida odierna rappresenta un test proprio in vista del prossimo step europeo, in calendario tra tre giorni contro i norvegesi del Bodo Glimt, secondo dentro/fuori della stagione. Ma i rossoneri non devono farsi distrarre dalla Coppa, perché i rossoblu di Mihajlovic, ancora scottati dal 5-1 subito a luglio, potrebbero approfittarne e creare subito grossi problemi.

“Penso di aver preparato al meglio la squadra, ma la preoccupazione c’’è sempre perché le partite sono imprevedibili – ha ammonito il tecnico – Non ho mai avuto dubbi però su che squadra alleno, abbiamo un’identità di gioco chiara e dei calciatori di qualità. Dobbiamo essere convinti delle nostre possibilità, il nostro obiettivo è migliorare la classifica dello scorso campionato: avere delle pressioni è un privilegio, significa che hai raggiunto un certo livello”.

In effetti i risultati post lockdown (9 vittorie e 3 pareggi in 12 partite) hanno alzato l’asticella, il resto lo ha fatto il mercato riportando a casa Ibra e aggiungendo un certo Tonali. Ora però, in attesa che Maldini e Massara completino l’opera (in questo senso sarà necessario aspettare il terzo preliminare di Europa League), Pioli è chiamato a partire bene, a cominciare da oggi. Il 4-2-3-1 rossonero vedrà Donnarumma in porta, Calabria, Kjaer, Gabbia e Hernandez in difesa, Kessié e Bennacer a centrocampo, Castillejo, Calhanoglu e Rebic sulla trequarti, Ibrahimovic in attacco. Stesso sistema di gioco anche per Mihajlovic, che risponderà con Skorupski tra i pali, De Silvestri, Danilo, Tomiyasu e Dijks nel reparto arretrato, Dominguez e Poli in mediana, Orsolini, Soriano e Barrow alle spalle dell’unica punta Palacio.

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