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Juve e Napoli debuttano oggi ma devono già inseguire Milan, Inter, Roma e Lazio, tutte vincenti

FC Juventus

Adesso tocca a Juventus e Napoli. Le vittorie di Roma, Lazio e Fiorentina, unite a quelle del sabato di Milan, Inter e Atalanta, fanno sì che le big siano tutte a bottino pieno, ragion per cui bianconeri e azzurri non possono sbagliare. Non sarà un Ferragosto semplice per loro, visto che Sassuolo e Verona promettono battaglia, ma il conteggio dei punti è già partito inesorabile e nessuno vuole restare indietro. La domenica di campionato non ha regalato colpi di scena, quantomeno a livello di risultati: Fiorentina e Lazio, infatti, hanno fatto molta più fatica del previsto a battere Cremonese (3-2 con papera finale di Radu) e Bologna (2-1 dopo essere rimasti in 10 per l’espulsione di Maximiano). Il successo più brillante è invece quello della Roma di Mourinho, perché l’1-0 di Salerno le sta indubbiamente stretto, come dimostrano le numerose palle gol fallite da Zaniolo, Dybala e company, prima della rete decisiva di Cristante (34’) che è valsa 3 punti d’oro.

Juventus-Sassuolo (ore 20:45, Dazn). Allegrai bacchetta i suoi: “Vedo troppi trionfalismi, qui siamo tutti in discussione”

C’è grande attesa per il debutto stagionale della Juventus e i risultati del weekend, se possibile, non hanno fatto che aumentarla. Il match col Sassuolo è l’esame che tutti aspettano per capire se la Signora, dopo il restyling estivo, può tornare sul serio a competere per lo Scudetto, oppure se la strada è ancora lunga. Il mercato, in questo senso, ci dice che il quadro non è completo, come dimostrano i lavori in corso per arrivare a Depay (dalla Spagna raccontano di un accordo imminente) e Paredes (qui tutto dipende dalle cessioni di Rabiot e Arthur), nel frattempo però i bianconeri devono fare di necessità virtù e portarsi a casa i primi 3 punti stagionali. “Siamo la Juventus e abbiamo il dovere di puntare a vincere, ma vedo troppi trionfalismi e questo non mi piace, dobbiamo sapere che sarà difficile e cambiare atteggiamento – ha ringhiato Allegri -. Solo così, un passo alla volta, possiamo recuperare il gap con le milanesi. Dobbiamo lavorare sull’atteggiamento, perché contro l’Atletico non abbiamo vinto un contrasto né un duello aereo. Nessuno ci regala niente, qui siamo tutti in discussione…”. Parole al vetriolo di un tecnico sotto pressione, consapevole che quest’anno la tolleranza nei suoi confronti sarà molto diversa dallo scorso: i risultati saranno decisivi per tutti, ma lui è senza dubbio l’osservato speciale.

Juventus-Sassuolo, le formazioni. Allegri, in emergenza, punta su Di Maria e Vlahovic

Allegri sperava di poter contare su una rosa quasi al completo per questo debutto, invece dovrà fare a meno di giocatori importantissimi come Pogba e Szczesny, oltre che degli squalificati Kean e Rabiot. Ad ogni modo l’undici anti-Sassuolo sarà comunque di tutto rispetto, per un 4-4-1-1 con Perin in porta, Danilo, Bonucci, Bremer e De Sciglio in difesa, Cuadrado, Zakaria, Locatelli e McKennie a centrocampo, Di Maria alle spalle dell’unica punta Vlahovic. Problemi anche per Dionisi, che dopo la brutta eliminazione dalla Coppa Italia a opera del Modena cercherà riscatto senza Traoré, Maxime Lopez (squalificato) e, soprattutto, con Raspadori in panchina, evidentemente troppo distratto dalle voci di mercato. Il 4-3-3 neroverde vedrà così Consigli tra i pali, Muldur, Erlic, Ferrari e Kyriakopoulos nel reparto arretrato, Frattesi, Henrique e Thorstvedt in mediana, Berardi, Pinamonti e Ceide in attacco.

Verona-Napoli (ore 18:30, Dazn). Spalletti mette le mani avanti: “Inizia un nuovo ciclo, non assicuro niente”

L’altra sfida di giornata è quella del Bentegodi, dove andrà in scena un interessantissimo Verona-Napoli. I riflettori, inevitabilmente, sono puntati sugli azzurri, chiamati a partire forte per mettere fine a un’estate complicatissima, figlia di un mercato che ha letteralmente stravolto la rosa di Spalletti. Gli addii di Koulibaly, Insigne, Mertens, Ospina e, molto probabilmente, Fabian Ruiz, non sono stati digeriti dalla piazza, anche se ora De Laurentiis si sta muovendo in maniera importante. Oltre a Kim, Kvaratskhelia e Simeone potrebbero arrivare elementi di grosso calibro come Keylor Navas, Raspadori e Ndombele, eppure la sensazione diffusa è che il Napoli abbia subito un ridimensionamento notevole e Spalletti, nella sua prima conferenza stagionale, non ha fatto nulla per dissiparla. “Se si parla di Napoli le ambizioni sono sempre alte, visto che abbiamo una città alle spalle che lo merita, poi l’idea che sia io a gettare le basi dei prossimi anni è una responsabilità che mi assumo volentieri e che mi stimola tantissimo – il pensiero del tecnico azzurro -. Però poi non posso assicurare niente ed è chiaro che si gioca per raccogliere il massimo a disposizione, come si dice sempre…”. Insomma, il suo Napoli 2.0 è ancora tutto da valutare, ma una vittoria a Verona aiuterebbe non poco a guardare al futuro con più serenità, rendendo meno ansioso anche il finale di mercato.

Verona-Napoli, le formazioni. Spalletti, in attesa del mercato, si affida ai superstiti

Sarà un Napoli vecchio stampo quello che vedremo stasera, eccezion fatta per Kim e Kvaratskhelia, ormai a disposizione da settimane. Spalletti spera di poter abbracciare presto altri nuovi acquisti, intanto punta su 9/11 già presenti nella passata stagione, per un 4-3-3 composto da Meret in porta, Di Lorenzo, Rrahmani, Kim e Mario Rui in difesa, Anguissa, Lobotka e Zielinski a centrocampo, Lozano, Osimhen e Kvaratskhelia in attacco. Diverse novità anche per Cioffi, alla prima in Serie A sulla panchina del Verona dopo la brutta sconfitta in Coppa Italia contro il Bari. Il tecnico, costretto a fare meno degli squalificati Veloso e Ceccherini e con un Barak lasciato in panchina in attesa di chiarire il suo futuro, punterà su un 3-5-2 con Montipò tra i pali, Dawidowicz, Gunter e Coppola nel reparto arretrato, Faraoni, Tameze, Hongla, Ilic e Lazovic in mediana, Lasagna e Henry coppia offensiva.

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