Johnson & Johnson comprerà per 14,6 miliardi di dollari Intra-Cellular Therapies, il gruppo biofarmaceutico americano fondato dal neuroscienziato Paul Greengard, che vinse il premio Nobel per la medicina nel 2000 grazie ai suoi studi sul sistema nervoso.
I dettagli dell’accordo tra J&J e Intra-Cellular
Il colosso americano ha raggiunto un accordo definitivo per l’acquisto dell’intero capitale del gruppo per una cifra pari a 132 dollari per azione in contanti.
Il portafoglio di Intra-Cellular include il farmaco Caplyta, utilizzato nel trattamento della schizofrenia e nella depressione bipolare, e ITI-1284, terapia in fase 2 studiata per l’ansia e per psicosi e agitazione legate all’Alzheimer. Il closing dell’operazione dovrebbe avvenire entro la fine del 2025 e punta al delisting delle azioni Intra-Cellular.
In occasione della pubblicazione dei risultati del quarto trimestre, il prossimo 22 gennaio, il management di Johnson&Johnson fornirà un aggiornamento sugli impatti dell’operazione sulla guidance societaria.
Sul Nasdaq, a pochi minuti dall’apertura, le azioni Intra-Cellular salgono di oltre il 34% a 127,43 dollari per azione, mentre il titolo Johnson & Johnson sale dell’1,1% a 143,6 dollari.
Il Ceo di J&J: “Acquisizione è un catalizzatore strategico di crescita”
“Basandosi sulla nostra tradizione di quasi 70 anni in neuroscienze, questa opportunità unica di aggiungere Intra-Cellular Therapies alla nostra attività di medicina innovativa dimostra il nostro impegno nel trasformare l’assistenza e far progredire la ricerca in alcuni dei disturbi neuropsichiatrici e neurodegenerativi più devastanti di oggi”, ha affermato Joaquin Duato, Ceo di Johnson & Johnson.
“Questa acquisizione differenzia ulteriormente il nostro portafoglio, funge da catalizzatore strategico di crescita a breve e lungo termine per Johnson & Johnson e offre un valore convincente a pazienti, sistemi sanitari e azionisti”, ha aggiunto.