La bilancia commerciale italiana fa segnare un surplus di 559 milioni di euro verso i Paesi extra-Ue nel mese di agosto, contro il disavanzo di 903 milioni dello stesso mese dello scorso anno. A rivelarlo è l’Istat, che specifica che il saldo, al netto dell’energia, sarebbe invece in riduzione rispetto ad agosto 2012, da +4,8 miliardi a +4,6. Su base annua, i flussi risultano in netta flessione, -15,4% l’import e -5,4% l’export.
Nel periodo gennaio-ottobre l’avanzo complessivo si è attestato nei confronti dei Paesi extra-Ue si è attestato a quota 11,1 miliardi.
Ad agosto le esportazioni fuori dal Vecchio Continente fanno segnare un lieve aumento, pari allo 0,2% rispetto al mese di luglio, mentre le importazioni si sono contratte dello 0,5%. A spingere la crescita dell’export sono soprattutto beni di consumo (+3,8%) e prodotti intermedi (+1,2%), mentre la flessione dell’import si spiega principalmente con il netto calo dell’energia (-7,0%).
Su base annua, crescono le esportazioni verso il mercato unico del Sud America (+16,4%), la Cina (+14,4%), la Russia (+1,8%) e gli Stati Uniti (+1,7%) mentre calano nettamente le vendite verso Turchia (-29,5%), Svizzera (-24,3%), Sud Est asiatico (-15,4%) e Paesi Opec (-12,2%).