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Irpef e Iva: la giornata nera delle tasse

Giornata nera per gli imprenditori italiani, almeno sul versante fiscale. Stesso destino anche per tutto lo sterminato esercito delle partite Iva nostrane. Queste due categorie – che insieme formano una platea da oltre cinque milioni di persone – sono accomunate da una dolorosa scadenza: entro oggi devono versare all’Erario, complessivamente, oltre 14,6 miliardi di euro (la cifra è stata calcolata dalla Cgia di Mestre).

Un fiume di tasse: non solo Iva (9,3 miliardi), ma anche le ritenute Irpef e quelle contributive (4,9 miliardi) di collaboratori e dipendenti. Non basta. Per le società di capitali c’è anche un’altra incombenza a cui adempiere: il pagamento della tassa per la vidimazione dei libri sociali (altri 400 milioni).

“In una fase in cui le imprese, soprattutto quelle di piccolissime dimensioni, sono a corto di liquidità e subiscono la stretta creditizia in atto – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia -, questa scadenza rischia di essere un vero e proprio stress test che misurerà la tenuta finanziaria del nostro sistema produttivo”.

La scadenza di oggi “assume un’importanza di grande rilievo, perché le conseguenze delle manovre estive di Berlusconi e il salva-Italia di Monti cominciano, per la prima volta, a far sentire i loro effetti”. In particolare, le imprese “che hanno la scadenza trimestrale – conclude Bortolussi – verseranno per la prima volta l’Iva con l’aliquota del 21% introdotta, a partire dall’ultimo trimestre 2011, dal Governo Berlusconi”.

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