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Ira turca contro Leonardo e shopping miliardario per Diasorin

Leonardo

Poteva andar peggio. È il commento in arrivo dal mercato dopo la mega multa di 2,8 miliardi di collari con cui l’Antitrust di Pechino ha punito sabato scorso Alibaba, il gigante del web che continua a pagare la sua forza economica e politica, sospetta agli occhi del regime. Alla Borsa di Hong Kong i titoli del gruppo di Jack Ma avanzano del 5% dopo aver esordito addirittura a +9%. Il motivo? La sentenza non ha messo in discussione il modello di business del gigante dell’e-commerce, che ha già rivisto i contratti con la sua sterminata base di imprese clienti. La speranza, insomma, è che Xi Jingping si accontenti della lezione inflitta all’irrequieto Jack. Chissà se oggi pomeriggio Wall Street tributerà un analogo omaggio ad Amazon, che nel fine settimana ha festeggiato il no dei suoi dipendenti in Alabama all’ingresso del sindacato in un impianto del colosso, il secondo datore di lavoro Usa. È uno dei pochi motivi di interesse della giornata per gli operatori, già in attesa delle trimestrali che in settimana offriranno elementi per capire se le Borse, sui massimi, meritano ulteriore fiducia.

LISTINI ASIATICI IN FRENATA, PESA LA PENURIA DUI CHIP

Nell’attesa, i listini asiatici aprono all’insegna della cautela: scende a Tokyo il Nikkei (-0,7%). Giù anche Hong Kong (-1%), Shanghai-Shenzhen (-1,4%) e Seul (-0,5%). E la Borsa indiana (-2,5%) paga l’aumento della pandemia.

Oggi a Washington sfileranno i rappresentanti di Samsung e della taiwanese Tsmc per illustrare ai parlamentari le prospettive della ripresa delle forniture di chips all’industria Usa: il quadro non è dei più rassicuranti.

IN CALO I FUTURES USA, PIATTA L’EUROPA

In lieve calo anche i futures sulle Borse Usa. Prima delle trimestrali prevalgono le prese di beneficio. Sulla parità anche i contratti prima dell’apertura europea.

Stesso discorso per gli altri mercati: il petrolio, Brent e WTI, sono poco mossi nelle prima battute; oro in calo dello 0,4%, a 1.737 dollari; biglietto verde quasi invariato a 1,188.

POWELL: ECONOMIA FORTE, NON È L’ORA DI AUMENTARE I TASSI

“L’economia Usa è al punto di svolta: da una parte accelera, dall’altra un aumento dei contagi potrebbe impedire la ripresa”. Così ieri sera il presidente della Fed a “Sessanta minuti”, popolare show della Cbs. Jerome Powell ha sottolineato che comunque “la crescita economica statunitense nella seconda metà dell’anno sarà molto forte, così come sarà forte l’incremento del mercato del lavoro. Valuteremo un aumento dei tassi di interesse – ha aggiunto – quando la ripresa del mercato del lavoro sarà completa, quando torneremo alla massima occupazione e all’obiettivo di inflazione al 2%. Ci vorrà del tempo prima” che ciò accada. La Fed non deve alzare i tassi di interesse sui timori di un aumento dell’inflazione, “possiamo permetterci di vedere la vera inflazione prima di agire”, ha concluso il numero uno della Fed.

IN SETTIMANA LA BCE, IN ARRIVO IL PIL CINESE

L’Europa, a pochi giorni del direttorio della Bce, è un passo indietro, circostanza che dovrebbe favorire la conferma degli acquisti della Banca di Francoforte. La Cina, che venerdì fornirà i dati sul pil del primo trimestre (si profila un clamoroso +18%), già parla di interventi sui tassi per contenere l’inflazione.

AL VIA LE TRIMESTRALI DELLE BANCHE USA. I CONTI DI LVMH

È questa la situazione all’inizio della campagna delle trimestrali Usa: mercoledì arriveranno i numeri di JP Morgan, Wells Fargo e Goldman Sachs; si proseguirà con Bank of America e, venerdì, con Morgan Stanley. Al di fuori del settore bancario, occhi ai conti di Pepsico e Delta Airlines.

Da seguire domani in Europa i conti dell’ammiraglia del lusso Lvmh. Mercoledì a Wall Street esordirà Coinbase, una delle più importanti piattaforme di criptovalute.

DIASORIN COMPRA L’AMERICANA LUMINEX: 1,2 MILIARDI

Apertura calda anche a Milano. Sale alla ribalta Diasorin, che ieri sera ha annunciato l’acquisto dell’americana Luminex per un prezzo, in contanti, pari a 1,2 miliardi di dollari. Attraverso l’acquisizione di Luminex, DiaSorin accederà infatti alla tecnologia e ad un portafoglio multiplexing di diagnostica molecolare, rafforzando l’attuale offerta ed espandendo la propria presenza negli Stati Uniti.

AD INTESA 2,4 MILIONI DI CONTI EX UBI, ORCEL SBARCA IN UNICREDIT

Giornata storica per le banche, ma ancor di più per 2,4 milioni di clienti di Ubi Banca, che da oggi saranno a tutti gli effetti clienti di Intesa San Paolo. Condividono la stessa sorte circa mille filiali di Ubi. Nel fine settimana è stata disposta la migrazione informatica di tutta la rete di Ubi in quella di Intesa.

Giovedì 15 è invece una giornata dedicata alle assemblee: ci sarà quella di Unicredit per la nomina del nuovo ad Andrea Orcel e di tutto il cda, nonché quella di Banco Bpm per il bilancio.

ERDOGAN CONGELA GLI ELICOTTERI ITALIANI

La nota negativa riguarda Leonardo, coinvolta suo malgrado nelle tensioni tra Italia e Turchia. Ankara ha congelato la firma di un contratto con il gruppo italiano da oltre 70 milioni di euro per l’acquisto di 10 elicotteri d’addestramento AW169, ha riferito La Repubblica domenica parlando di una ritorsione per le recenti dichiarazioni del premier Mario Draghi.

In agenda anche altri consigli per i conti, tra cui quello di Ovs.

Da seguire anche Atlantia: l’offerta per una quota dell’88% di Autostrade per l’Italia presentata dal gruppo spagnolo Acs sarà sul tavolo del cda nei prossimi giorni.

Il Tesoro sarà invece impegnato nella preparazione del lancio della terza edizione del Btp Futura, in offerta da lunedì 19: durata 16 anni con un doppio premio fedeltà.

IN ARRIVO BEIGE BOOK ED INDICE ZEW

Tra i dati macro della settimana, in America il Beige Book e l’indice Empire State Manufacturing, in Europa l’indice Zew tedesco e la riunione dell’Eurogruppo.

In Italia il Governo lavora al Documento di Economia e Finanza e alla nuova richiesta di scostamento di bilancio attesa per i primi giorni della settimana.

CUBA, SI CHIUDE L’ERA DEI CASTRO

Dopo la scomparsa di Filippo d’Edimburgo (che non ha impedito oggi la riapertura dei pub chiusi per la pandemia) la geopolitica si accinge a un altro addio storico: venerdì Raul Castro, 89 anni, fratello di Fidel, lascia la scena politica al Congresso del partito cubano.

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