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Internet: Italiani sempre connessi tra social, video e acquisti online

Pablo Stanley on Lummi

Se c’è una certezza nella vita digitale degli italiani, è che siamo sempre online. Certo, con qualche minuto in meno rispetto all’anno scorso, ma la sostanza non cambia: il 90% della popolazione ha accesso a Internet e passa in media quasi 6 ore al giorno navigando (5 ore e 39 minuti, per i più precisi, contro le 5 ore e 49 minuti dell’anno precedente). E i social? Restano il nostro passatempo preferito, con 2 ore quotidiane dedicate a scrollare feed, guardare reel e commentare post. In totale, gli utenti attivi sulle piattaforme social sono ben 42 milioni, pari al 71% della popolazione, con una media di 6 piattaforme diverse utilizzate ogni mese.

Anche quest’anno We Are Social, in collaborazione con Meltwater, ha confezionato il suo attesissimo report “Digital 2025“, una vera e propria radiografia dell’universo digitale. Il documento analizza le principali evoluzioni del web e dei social, sia a livello nazionale che globale, raccontandoci come (e quanto) gli italiani navigano, comunicano e acquistano online.

TikTok domina la classifica del tempo speso

Se dovessimo eleggere il re dei social in base al tempo trascorso dagli italiani sulle piattaforme, non ci sarebbero dubbi: TikTok vince a mani basse con quasi 30 ore mensili di utilizzo. Seguono YouTube (17 ore), Instagram (15 ore e 9 minuti) e Facebook (15 ore e 4 minuti). WhatsApp si piazza poco sotto con 14 ore al mese. Insomma, tra balletti, tutorial e video virali, gli italiani sembrano aver trovato in TikTok la loro nuova televisione personale.

App più usate: domina l’universo Meta

Nel panorama delle piattaforme social, WhatsApp resta l’app più usata dagli italiani (90% di utilizzo mensile), seguita da Facebook e Instagram (entrambi al 75%). Messenger è invece in calo (48%), mentre TikTok continua la sua ascesa con un +3% rispetto all’anno scorso, toccando il 44% di utilizzo mensile.

Social network: tra intrattenimento e informazione

Perché usiamo i social? Il report conferma che la principale motivazione è l’intrattenimento: il 46% degli utenti li usa per riempire il tempo libero, mentre il 47% li consulta per tenersi informato. Resta al terzo posto (ma in calo) l’uso dei social per restare in contatto con amici e parenti (43%). Un dato interessante riguarda anche il ruolo crescente dei social nella ricerca di marchi e prodotti: ormai competono direttamente con i motori di ricerca tradizionali e i siti ufficiali dei brand con 1 persona su 4 che dichiara di scoprire marchi, prodotti e servizi grazie ai contenuti sponsorizzati (Ads). Sale così la pubblicità digitale (+10%) con il marketing online rappresenta ormai il 57% di tutti gli investimenti pubblicitari. E gli italiani diventano più spendaccioni: risulta, infatti, che il 45% di chi naviga sui social network effettua acquisti online almeno una volta a settimana, con una spesa in crescita: il settore moda resta il più redditizio, ma anche il turismo segna un incremento positivo.

Il video resta il formato preferito dagli italiani: il 43% degli utenti guarda video musicali, il 35% si diverte con meme e contenuti virali, mentre il 33% segue tutorial. Anche i podcast continuano la loro scalata, con il 18% della popolazione che li ascolta settimanalmente.

I numeri mondiali

A livello globale, i social media contano 206 milioni di nuovi utenti (+4%), portando il totale a coprire il 64% della popolazione mondiale. Il tempo medio trascorso sui social è di 2 ore e 21 minuti al giorno, con Facebook ancora in testa per numero di utenti, seguito da YouTube, Instagram e TikTok. Anche la percentuale di persone connesse a Internet continua a salire: oggi il 68% della popolazione mondiale è online, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente.

“In un contesto in cui il tempo trascorso online complessivamente diminuisce, ma le ore che le persone dedicano ai social media restano stabili, queste piattaforme si confermano come i luoghi in cui si genera e si diffonde la cultura contemporanea, dove le persone formano le proprie opinioni, si informano e soddisfano una parte significativa del proprio fabbisogno quotidiano di intrattenimento” spiegano Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava, Ceo Eu di We Are Social. “Per i brand, oggi più che mai, la sfida non è solo esserci, ma riuscire a rimanere davvero rilevanti, comprendendo le dinamiche culturali e partecipando alle conversazioni in modo autentico e significativo”.

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