La Champions chiama, Inter e Roma cosa risponderanno? La domanda è d’obbligo visto che nerazzurri e giallorossi non attraversano certo il loro miglior momento, come testimoniano i rispettivi score. Oggi però non ci sono scuse: contro Bologna (ore 15) e Benevento (20.45) si può solo vincere, pena finire davvero nella bufera delle critiche. Che poi, a guardar bene, le due squadre ci sono già, e se la Roma ha potuto vivere una settimana più tranquilla del solito grazie al successo di Verona così non è per l’Inter, che dopo il pareggio col Crotone ha dovuto fare i conti pure con un articolo del Corriere della Sera, nel quale venivano rivelati alcuni pensieri di Spalletti non proprio filo-societari.
“Quel giornalista, Nerozzi, ha provato a dare una svolta alla sua carriera – ha attaccato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa. – In quel pezzo c’è poca verità, sono state scritte cose che non vanno bene. Io non mi devo giustificare, parlo con tutti e voglio continuare a farlo ma non mi va bene che si sia tentato di creare una frattura tra me e la società, è un qualcosa su cui non si scherza”. Le frasi incriminate (“l’ambiente è al limite della follia e la proprietà non vuole spendere”) però restano senza smentita, a testimonianza che l’articolo non era poi così bugiardo. Ad ogni modo la polemiche con il Corriere della Sera non è l’unica fonte di nervosismo per Spalletti: a inquietarlo di più, infatti, c’è la sua Inter che non vince dal 3 dicembre e che da allora ha raccolto solo 2 sconfitte e 6 pareggi. Contro il Bologna urge tornare al successo e il tecnico dovrà riuscirci senza Icardi, ancora ai box per il problema muscolare che gli aveva già fatto saltare la partita col Crotone. Il 4-2-3-1 nerazzurro vedrà così Handanovic in porta, D’Ambrosio, Skriniar, Miranda e Cancelo in difesa, Vecino e Borja Valero a centrocampo, Candreva, Rafinha e Perisic sulla trequarti, Eder in attacco. Donadoni tenterà di portar via punti affidandosi al consueto 4-3-3 con Mirante tra i pali, Mbaye, Gonzalez, De Maio e Masina nel reparto arretrato, Poli, Pulgar e Dzemaili in mediana, Orsolini, Destro e Palacio nel tridente offensivo. In serata invece sarà la volta della Roma, anch’essa costretta a vincere sia per la classifica che per il valore dell’avversario.
Mancare i 3 punti contro il piccolo Benevento, per giunta all’Olimpico, sarebbe clamoroso e avrebbe risvolti del tutto negativi per un ambiente sempre elettrico e sul piede di battaglia. “La qualificazione alla prossima Champions è un nostro obiettivo primario – ha confermato Di Francesco senza mezzi termini. – A breve avremo anche gli ottavi contro lo Shakhtar ma allo stesso tempo dobbiamo fare più punti possibili in campionato. Oggi però è difficile parlarne visto il distacco che si è creato”. Questa sera vincere è obbligatorio e la Roma dovrà riuscirci senza Nainggolan e Pellegrini, entrambi squalificati: situazione d’emergenza dunque che costringerà il tecnico a cambiare modulo. All’Olimpico infatti sarà 4-2-3-1 con Alisson in porta, Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov in difesa, Strootman e Gerson a centrocampo, Under, Perotti ed El Shaarawy sulla trequarti, Dzeko in attacco. Classico 4-3-3 invece per De Zerbi, che proverà a onorare al meglio l’impegno con Puggioni tra i pali, Sagna, Djimsiti, Costa e Letizia nel reparto arretrato, Memushaj, Sandro e Djuricic in mediana, Guilherme, Coda e D’Alessandro nel tridente offensivo.