Condividi

Inter: arrivano Sanchez, Biraghi e forse Vidal ma c’è la spina Icardi

Alexis Sanchez è un giocatore dell’Inter: capolavoro di Marotta che lo prende in prestito – Primi segnali di disgelo tra Juve e Inter per Icardi – Gli occhi del Psg su Dybala – Lozano è del Napoli, che punta anche Llorente

Inter: arrivano Sanchez, Biraghi e forse Vidal ma c’è la spina Icardi

Alexis Sanchez è un giocatore dell’Inter. L’accordo, già nell’aria da diversi giorni, è stato formalizzato nella serata di ieri, sulla base di un prestito secco. Nessun diritto né tantomeno obbligo di riscatto insomma, una vera e propria manna piovuta da Manchester, dove peraltro contribuiranno in maniera molto significativa anche all’ingaggio del Nino Maravilla, che si aggira attorno ai 15 milioni a stagione: i nerazzurri, per intenderci, ne pagheranno “solo” 5. Grande colpo per Marotta, che regala a Conte un attaccante perfetto per il suo 3-5-2, tanto più in coppia con l’amico Lukaku.

Si tratta di un giocatore da rilanciare, questo va detto: Sanchez infatti viene da una stagione molto deludente (27 presenze e solo 2 gol tra Premier e coppe varie), motivo che ha indotto i Red Devils a scaricarlo, almeno per quest’anno. Perché la mancanza di un riscatto induce a pensare che, dalle parti di Old Trafford, abbiano più paura di svalutarlo troppo frettolosamente che di pagargli gran parte dello stipendio. Ma il martedì appena trascorso è stato a forti tinte nerazzurre non solo per il Nino Maravilla: vuoi che il poker al Lecce era ancora nell’aria, o più semplicemente perché il tempo stringe, sta di fatto che Marotta e Ausilio si sono scatenati, in entrata e in uscita.

Oltre a Sanchez, la coppia di mercato interista ha portato a casa anche Biraghi, atteso oggi a Milano (proprio come il cileno) per sottoporsi al solito rito di visite mediche e contratto. L’esterno sinistro arriva dalla Fiorentina in cambio di Dalbert, ma a differenza del brasiliano, in viola con la formula del prestito secco, avrà un diritto di riscatto fissato a 12 milioni. Acquisto importante a livello tecnico e, soprattutto, regolamentare: Biraghi, essendo cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, potrà essere inserito in lista Champions senza togliere il posto a nessuno, consentendo così a Conte di poter contare su un giocatore in più.

Intanto, Marotta continua a trattare anche per portare in nerazzurro Vidal, che potrebbe arrivare in prestito dal Barcellona.

Per due che entrano, eccone altrettanti che fanno le valige: uno, come detto, è Dalbert, l’altro è Joao Mario, ceduto in prestito alla Lokomotiv Mosca. In una giornata tanto positiva l’unica spina, guarda un po’, si chiama Mauro Icardi, il cui caso rischia davvero di restare irrisolto, con tutte le conseguenze del caso. Ieri mattina Marotta e Steven Zhang, infastiditi dalle dichiarazioni di Wanda Nara, hanno avuto con lui un lungo colloquio in quel di Appiano, ribadendogli come sia fuori dal progetto tecnico. La risposta dell’argentino però non è cambiata: via solo per la Juve, altrimenti resterà a Milano. Difficile (ma non ancora impossibile) a questo punto ipotizzare uno scambio con Dybala, così come che l’Inter possa accettare la prima avance di Paratici, presentatosi con 35 milioni più Mandzukic. La permanenza di Icardi in nerazzurro diventa dunque sempre più concreta, anche se escludere colpi di scena da qui al 2 settembre sarebbe davvero folle.

Ciò che riesce all’Inter sembra invece molto complicato in casa Milan, dove il mercato (in entrambi i sensi) è fermo ormai da settimane. Qualcosa si muove sul fronte cessioni, visto che Laxalt, dopo la trattativa sfumata con l’Atalanta, è a un passo dal Torino (prestito con diritto di riscatto, ingaggio pagato interamente da Cairo). È chiaro però che le vendite “pesanti” sarebbero altre e senza quelle (André Silva su tutti, ma anche Kessie e Castillejo) sarà molto difficile che Boban e Maldini possano completare la voce acquisti.

Al momento il nome caldo è sempre quello di Correa, per il quale però restano distanze importanti con l’Atletico Madrid, deciso a non fare sconti sull’iniziale richiesta di 50 milioni, a fronte dei 38 offerti da via Aldo Rossi. Si registrano però anche contatti con il Gremio per Everton, vecchio pallino di Leonardo: l’esterno offensivo brasiliano, alla luce dei cambiamenti tattici preannunciati da Giampaolo, sarebbe decisamente utile, peccato però che le cifre (40 milioni) e le tempistiche (difficile imbastire un affare oltreoceano in soli 5 giorni) lo renda piuttosto proibitivo.

Si naviga a vista, un po’ come in casa Juve, dove le cessioni continuano a rappresentare un problema. Dybala e Mandzukic vanno venduti, pena rinunciare al tentativo in extremis per Icardi e ritrovarsi con una rosa extralarge in tutti i reparti. Sull’argentino, sempre che non nasca una clamorosa operazione con l’Inter, potrebbe accorrere il Psg, a sua volta alle prese con il caso Neymar (il Barcellona è salito a 170 milioni, si tratta), il croato invece, dopo aver rifiutato la Bundesliga, rischia di restare fuori dalla lista Champions. Oltre alle punte la Signora deve però snellirsi a centrocampo e in difesa: in questo senso continuano i contatti con la Roma per Rugani, anche se a Torino non è sfuggita la corte giallorossa a Nkolou. Ecco perché Paratici, a malincuore, potrebbe essere costretto a lasciar partire Demiral, mentre in mediana, eccezion fatta per il sondaggio del Barcellona su Emre Can, non si vedono movimenti concreti.

Oggi sarà un giorno importante anche per il Napoli, che dopo aver presentato Lozano è pronto ad accogliere Fernando Llorente, il cui agente è atteso a Roma per formalizzare l’accordo con De Laurentiis. Frenesia, idee, incontri e telefoni bollenti: i giorni finali del mercato, come sempre, non ci deluderanno.

Commenta