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Incendi: Italia controllata dai satelliti dell’Agenzia Spaziale. La Calabria è la Regione all’avanguardia

Firmato un accordo utile anche al resto delle Regioni per la prevenzione e il controllo del territorio. Ogni ettaro bruciato costa 10 mila euro

Incendi: Italia controllata dai satelliti dell’Agenzia Spaziale. La Calabria è la Regione all’avanguardia

Chissà se l’uso di tecnologie spaziali riuscirà a salvare l’Italia da incendi e danni ambientali. L’incendio al poligono di tiro di Prato con due vittime probabilmente non ha nulla a che vedere con gli incendi dolosi, ma il bisogno di investire di più e rafforzare la prevenzione è sempre ai primi posti dell’emergenze territoriali. L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), eccellenza riconosciuta a livello mondiale, si sta impegnando anche in questo campo. Ha cominciato con il dare la propria disponibilità a monitorare il territorio della Calabria con occhi satellitari puntati su mare, foreste, campagne siti archeologici. È accaduto mentre i piromani devastavano la provincia di Cosenza, nonostante l’uso di droni controllati da forze dell’ordine e Vigili del fuoco. Gli ettari di terra a rischio sono migliaia e si sa che il costo di ogni ettaro devastato è di 10mila euro. Ogni fine estate si fanno conti per centinaia di migliaia di euro e puntualmente lo Stato deve mettere mano ai risarcimenti.

La disponibilità dell’Agenzia Spaziale in Calabria, che in queste vive anche il dramma della siccità, si è tramutata in un accordo quadro con la Regione. Può essere l’inizio di una nuova modalità di vigilanza nell’ambito dei progetti di osservazione della terra che fanno capo all’ASI. L’ accordo è stato sottoscritto dal presidente dell’ASI, Teodoro Valente e dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. La collaborazione riguarderà applicazioni per la prevenzione dei disastri ambientali, per assicurare interventi tempestivi nelle aree critiche.

I danni che lo Stato risarcisce

Gli strumenti sono in grado di osservare anche gli effetti del cambiamento climatico in quanto “lo spazio si conferma sempre più come ambito operativo essenziale per il monitoraggio del nostro pianeta”, dice Valente. Sfruttando questi sistemi le Regioni possono rinforzare le loro attività, fino ad avere risparmi sulla spesa post eventi. I satelliti trasmettono una grande quantità di dati che vanno utilizzati per la sicurezza delle persone e delle attività economiche legate a una buona tenuta ambientale. Siamo davanti a una nuova governance di fenomeni complessi che richiedono capacità e investimenti mirati.

La piaga degli incendi non sfugge al presidente Occhiuto che rivendica il merito di aver messo in campo “risorse, uomini, mezzi e strumenti, mai utilizzati prima per prevenire gli incendi e scovare gli incendiari, migliorare la depurazione a vantaggio di un mare più pulito, salvare le nostre foreste e i nostri boschi, combattere i reati ambientali”. I dati dell’ASI sono a disposizione anche delle forze dell’ordine e la Calabria può diventare un modello pratico e scientifico per scoraggiare ecoreati di ogni tipo. Insieme alla Sicilia nel 2023 ha avuto bruciate il 95% delle aree. Dov’era l’occhio spaziale?

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