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Gioielleria: al Petit Palais di Parigi una mostra di disegni racconta un secolo di importanti creazioni, da Cartier a Boucheron

Petit Palais


Si tratta di un patrimonio costituito a partire dalla fine degli anni ’90 attraverso a eccezionale selezione di disegni, realizzati da più di 5500 opere. Opere firmate da riscoprire, come Pierre-Georges Deraisme e Charles Jacqueau e case aziende prestigiose come Boucheron, Cartier, Rouvenat e Vever testimoniano l’evoluzione degli stili e delle tecniche nel campo della gioielleria. Una mostra dove si è invitati ad immergersi nel mondo immaginario dei designer di gioielli che traggono direttamente ispirazione dall’osservazione della natura ma anche collezioni di ornamenti quali trasmettere forme decorative di epoche diverse e regioni del mondo.

Raymond Subes, Collier, années 1910.
Crayon graphite et gouache sur papier gris, 23,8 × 16 cm.
Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris. Achat, 2007.
© ADAGP, Paris, 2025, Raymond Subes – Paris Musées / Petit Palais,
Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris.

Quaderni di schizzi, tavole con modelli, libri…

La mostra vuole anche essere educativa, offrendo spunti di riflessione sulle diverse fasi della realizzazione di un gioiello: dal bozzetto veloce nel disegno finale, in scala 1 e colorato. Questa seconda sezione si sforza di presentare il modo in cui il rigore tecnico si combina con il senso artistico nella progettazione di questi oggetti preziosi. Una selezione di disegni a guazzo particolarmente attraenti
valorizzare l’Art Nouveau e l’Art Déco. Un video prodotto alla Haute École of Jewelry rivela i gesti precisi e senza tempo degli artisti della tempera mettendo in risalto la bellezza e la maestria del loro know-how.

Preziosi nati dalle collaborazioni di diversi maestri

Vere opere collettive, i gioielli nascono dalla collaborazione numerosi mestieri: disegnatori, modellisti, incisori, intagliatori, perforatori, smaltatori, gioiellieri, incastonatori, infilatori o ancora lucidatori. La terza sezione discute questa sinergia, in esponendo i disegni accanto ai gioielli finiti, alcuni dei quali lo sono
dalle collezioni Petit Palais come “Il Ciondolo Sycamore” (1910) o “L’anello degli insetti” (1903) di Georges Fouquet. Questo dialogo tra carta e metallo rivela la complessità del lavoro di ciascuno
mano e la bellezza del processo creativo.

I disegni dei gioielli, spesso più durevoli dei pezzi stessi, continuano a vivere, come archivi preziosi ma
anche come fonti di ispirazione per i creatori di generazioni successive. L’ultima parte del percorso invita a riflettere sul modo in cui queste opere su carta attraversano epoche e conservano il loro ruolo vitale nel mondo della gioielleria. La mostra si conclude con una selezione di gioielli raramente esposti
dalle collezioni del Petit Palais, presentati insieme a ritratti eleganti.

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