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Generali supporta le Pmi sostenibili con Sme EnterPRIZE e il nuovo White Paper sulle sfide della transizione

Generali ha ospitato l’evento finale della quarta edizione di Sme EnterPRIZE. Presentato anche il White Paper di SDA Bocconi sui progressi e le sfide Esg delle pmi

Generali supporta le Pmi sostenibili con Sme EnterPRIZE e il nuovo White Paper sulle sfide della transizione

Generali ha ospitato l’evento conclusivo della quarta edizione di Sme EnterPRIZE, l’iniziativa del Gruppo volta a promuovere la sostenibilità tra le piccole e medie imprese europee. L’iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 8.900 pmi, con la selezione di 10 “Sustainability Heroes”, aziende che si sono distinte per il loro impegno nel campo della sostenibilità. L’evento è stato anche l’occasione per presentare la nuova edizione del White Paper, sviluppato in collaborazione con la SDA Bocconi School of Management, che analizza le principali sfide e progressi delle pmi europee nel percorso di transizione sostenibile.

L’evento di Generali ha avuto il patrocinio della presidenza polacca del Consiglio della Ue e ha visto interventi di figure istituzionali come Martin Hojsík, vicepresidente del Parlamento europeo, e Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme. Presenti anche Valdis Dombrovskis, commissario europeo per l’Economia, e Marcos Neto, vicesegretario generale dell’Undp.

White Paper: pmi europee sostenibili nonostante le difficoltà

Il White Paper si basa su un sondaggio condotto su 1.260 pmi, rivelando dati interessanti sulla resilienza delle imprese europee. Nonostante le difficoltà legate alla crescente incertezza economica e geopolitica, il 44% delle piccole e medie imprese ha già adottato pratiche Esg (ambientali, sociali e di governance), un dato che rimane stabile dal 2020. Il 63% delle pmi ha registrato miglioramenti nelle condizioni di credito, mentre il 75% ha visto un aumento della soddisfazione di dipendenti e clienti.

Tuttavia, il White Paper sottolinea anche le difficoltà che le pmi incontrano lungo il percorso di transizione. Tra i principali ostacoli ci sono la mancanza di incentivi pubblici (54%), il gap nel supporto istituzionale (53%) e l’accesso limitato alla finanza sostenibile (53%). Questi fattori, secondo il report, richiedono un intervento mirato da parte delle istituzioni europee per favorire un ambiente più favorevole alla transizione delle pmi.

Una sezione speciale del White Paper è dedicata alla resilienza climatica, tema sempre più rilevante. Le piccole e medie imprese più avanzate in ambito sostenibilità mostrano una consapevolezza del rischio climatico del 69%, rispetto al 50% delle imprese in generale. La volatilità dei prezzi delle materie prime è percepita come la principale minaccia legata al cambiamento climatico, e molte aziende stanno cercando soluzioni pratiche come l’approvvigionamento locale e l’adozione di energie rinnovabili per mitigare i rischi.

I commenti

“Sono passati quattro anni da quando Generali ha lanciato Sme EnterPRIZE e, tra mutamenti del contesto finanziario globale, tensioni geopolitiche e rapidi cambiamenti tecnologici, le piccole e medie imprese continuano ad affrontare importanti sfide ogni giorno – ha commentato Philippe Donnet, group ceo di Generali –. In questo scenario, rimaniamo convinti dei vantaggi che la transizione sostenibile può offrire a tutte queste realtà, e manteniamo il massimo impegno ad accompagnarle e supportarle in questo percorso. Oltre a ciò, uno degli obiettivi principali di Sme EnterPRIZE è sempre stato quello di stimolare il dialogo con i decisori politici europei e con i professionisti dei servizi finanziari per costruire un quadro normativo che permetta davvero alle PMI di abbracciare la sostenibilità. Si tratta di un processo complesso che richiederà tempo, ma vediamo un buon allineamento anche rispetto alle priorità della Commissione Europea, e sono quindi fiducioso che insieme contribuiremo a rendere l’Europa più competitiva, resiliente e sostenibile”.

“La nostra iniziativa Sme EnterPRIZE sottolinea l’importanza di integrare la sostenibilità nelle attività di business delle piccole e medie imprese europee – ha aggiunto Marco Sesana, group general manager di Generali –. Il quarto White Paper di Generali e Sda Bocconi pone un’attenzione particolare sulla necessità di promuovere la resilienza climatica delle Pmi, e il tempismo non potrebbe essere più appropriato, dato che gli eventi meteorologici estremi continuano ad aumentare in frequenza ed entità. Come Generali rimaniamo fortemente impegnati a sostenere una transizione giusta e sostenibile e a fare la nostra parte per renderla realtà con un sostegno mirato attraverso supporto finanziario, investimenti, consulenza e soluzioni assicurative personalizzate”.

Francesco Perrini, associate Dean per la Sostenibilità della Sda Bocconi School of Management, ha affermato: “La nostra analisi di 1.260 Pmi europee rivela una notevole resilienza nella transizione sostenibile, con tassi di adozione delle pratiche Esg che si mantengono stabili al 44% nonostante le crescenti sfide di implementazione. Ciò che emerge con particolare chiarezza è l’evoluzione del business case della sostenibilità, in cui i vantaggi finanziari si affiancano sempre di più a vantaggi ambientali e sociali. Le aziende che hanno adottato pratiche sostenibili stanno sperimentando miglioramenti significativi nelle condizioni di credito (+8%) e in quelle assicurative (+10%), a testimonianza del crescente riconoscimento del valore della sostenibilità da parte del mercato. Tuttavia, persistono ostacoli significativi che richiedono interventi mirati, soprattutto per le pmi più piccole, che mostrano tassi di adozione inferiori rispetto alle medie imprese. Il nostro studio evidenzia l’urgente necessità di meccanismi di sostegno proporzionati e differenziati che possano rispondere efficacemente alle diverse esigenze dell’ecosistema europeo delle Pmi”.

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