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Galli (Pd): “La flat tax è fuori dal mondo”

Imagoeconomica

La flat tax proposta da alcune forze politiche, con aliquote al 15 o al 20%, è “fuori dal mondo”. Lo ha detto Giampaolo Galli, deputato del Pd, in un’intervista pubblicata oggi sul Sole 24 Ore.

È vero, ricorda Galli, che l’Istituto Bruno Leoni ha proposto una flat tax al 25%. In quel caso, però, era prevista anche l’abolizione di tutte le fiscal exprenditure. “Quindi una proposta credibile si dovrebbe portare dietro abolizione dell’Iva agevolata e degli sgravi fiscali sul mutuo prima casa o sulle spese sanitarie”, continua Galli, che non crede alla fattibilità politica di scelte così impopolari. La flat tax, secondo il deputato Pd, “può diventare una proposta utile dopo che avremo drasticamente ridotto la spesa e l’evasione fiscale”.

Insomma, Galli ritiene che questa campagna elettorale sia “partita male” e che la politica debba “fare proposte compatibili con il debito pubblico altissimo dell’Italia”, perché “non servono manovre draconiane, ma dobbiamo assumere un impegno ad accrescere l’avanzo primario fino al 3-4% per arrivare al pareggio di bilancio con gradualità ma anche con un percorso certo”.

Alla fine, per Galli, “non ci sono miracoli da fare o bacchette magiche”, perciò “è giusto ridurre le tasse”, ma solo dopo aver “ridotto la spesa pubblica e soprattutto l’evasione fiscale”.

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