John Elkann batte cassa e si prepara a nuove mosse strategiche: Exor ha annunciato la vendita del 4% di Ferrari, pari a circa 7 milioni di azioni, per un incasso previsto di 3 miliardi di euro. Parte di questa somma – 1 miliardo – sarà destinata a un buyback, mentre il resto sarà destinato a una grande acquisizione, ancora top secret.
Per la cessione, Exor ha scelto la formula dell’accelerated bookbuild, un’offerta lampo destinata agli investitori istituzionali. Una mossa che riduce la concentrazione del portafoglio della holding della famiglia Agnelli-Elkann, oggi pesantemente sbilanciato su Ferrari, e a raccogliere liquidità per nuove operazioni. Il bookbuilding, con Goldman Sachs Bank Europe e J.P. Morgan come joint global coordinators e Societé Générale come joint bookrunner, è partito subito dopo l’annuncio e potrebbe chiudersi in qualsiasi momento. Il perfezionamento dell’operazione è atteso per il 3 marzo 2025.
Exor fa cassa con Ferrari, ma resta al comando
Negli anni, Ferrari è diventata il gioiello più prezioso del portafoglio Exor, arrivando a rappresentare il 50% del valore netto degli attivi (Nav) della holding. Con questa vendita, Exor riequilibra la propria strategia finanziaria senza rinunciare alla leadership su Maranello: dopo l’operazione, manterrà il 20% dei diritti economici e il 30% dei diritti di voto.
Sul fronte governance, nessun cambiamento: gli accordi con Piero Ferrari e il suo trust restano invariati, garantendo un blocco di voto vicino al 50%. Inoltre, Exor ha assunto un impegno di lock-up di 360 giorni sulle azioni Ferrari che manterrà in portafoglio, segnale di un legame ancora saldo con la Rossa.
Maranello, dal canto suo, non sta a guardare. La casa automobilistica ha annunciato che riacquisterà fino al 10% delle azioni messe in vendita, con un investimento massimo di 300 milioni di euro. Questo acquisto di azioni proprie – spiega una nota del Cavallino – rientra nel piano di buyback da 2 miliardi avviato nel 2022 e finanziata con le riserve di liquidità dell’azienda. Il 20 febbraio 2025, la casa automobilistica ha completato la sesta tranche di questo programma, avviata il 5 dicembre 2024.
John Elkann: “Ferrari ha triplicato il valore di Exor”
John Elkann ha sottolineato l’importanza del Cavallino per Exor: “Negli ultimi dieci anni, la performance di Ferrari è stata un fattore determinante nella triplicazione del Nav di Exor. Grazie al successo di Ferrari, la sua quota sul nostro Nav è passata da circa il 15% al 50%. Questa operazione ci permetterà di ridurre la concentrazione del nostro portafoglio, favorendo una maggiore diversificazione attraverso una nuova acquisizione significativa. Il nostro supporto a Ferrari e la nostra fiducia nel suo futuro rimangono invariati. Il nostro impegno a rimanere il principale azionista di Ferrari nel lungo termine è più forte che mai”.