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Eurolega, Milano avanti con Hackett: qualificazione a un passo

Missione compiuta per l’EA7 Emporio Armani Milano, che batte, non senza fatica, il Bayern Monaco 83-81, ipotecando il passaggio alle Top 16 e relegando i tedeschi a proseguire la stagione europea in Eurocup. Partita tutt’altro che facile, visto che i bavaresi erano arrivati al Forum con l’obbligo di vincere per tenere ancora viva qualche speranza di qualificazione, una gara giocata punto a punto dall’inizio alla fine, con Milano sempre in relativo controllo, ma che non è mai riuscita a trovare l’allungo giusto su dei rivali ostici.

Così si è arrivati fino agli ultimi secondi di gioco e a deciderla è stato giustamente Daniel Hackett, a coronamento di una prestazione da 25 punti, che con un tiro sulla sirena al termine di un’azione personale ha fatto esplodere di gioia i diecimila tifosi del Forum e i suoi compagni in campo, scattati a sommergerlo di abbracci e complimenti.

Prima che Hackett, mai così determinate in attacco nei suoi primi undici mesi in maglia Olimpia, si prendesse il proscenio erano stati Gentile e soprattutto Ragland, gli unici a segnare nel primo quarto (rispettivamente 9 e 11 punti), mentre Kleiza è stato protagonista di alcuni canestri di classe in momenti delicati della partita, anche se il lituano è ancora troppo discontinuo all’interno della stessa gara. Chi ancora non riesce assolutamente a incidere, invece, è Shawn James (due anni fa col Maccabi eletto nel secondo miglior quintetto di Eurolega), probabilmente ancora limitato dai problemi fisici che l’hanno tenuto fermo nella scorsa stagione, ma che ancora non riesce a dare la stessa intensità e produzione sotto canestro di Samuels, al momento titolare inamovibile.

Obiettivo europeo minimo quindi centrato per Banchi e i suoi ragazzi, anche se per l’ufficialità del passaggio del turno bisognerà ancora attendere almeno settimana prossima, visto che i polacchi del Turow, anche in caso di probabile sconfitta questa sera con il Barcellona, sarebbero ancora tenuti in vita dalla pura matematica.

Ma se i catalani dovessero fare la loro parte in Polonia, a quel punto a Milano basterebbe un solo successo, o fra sette giorni a Desio col Panathinaikos o nell’ultimo turno nello scontro diretto proprio col Turow (contro il quale, in ogni caso, la squadra italiana potrebbe anche perdere di diciotto punti, considerando il 90-71 dell’andata). Ma il successo di ieri rende tutto ormai solo una formalità, nonostante un inizio di girone non troppo incoraggiante.

Oggi, invece, tocca a Sassari, che riceve l’Unics Kazan degli ex “italiani” Langford, Jerrells, White e ZIsis, con la formazione russa a caccia di una vittoria fondamentale per la qualificazione alla seconda fase. Per la Dinamo invece la situazione è disperata e le Top 16 sono ormai compromesse, infatti solo un incredibile successo con 24 punti di scarto terrebbe aperto uno spiraglio per i sardi, i quali comunque dovranno affrontare questo impegno, come tutti gli altri incontri del girone, come l’ennesimo step nel loro percorso di crescita, che ha portato il club biancoblu dal giocare nei palazzetti della vecchia A2 al Palacio de Deportes di Madrid.  

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