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Elettrizzante finale del calciomercato per Inter (Zarate), Milan (Nocerino) e Roma (Gago e Pjanic)

COLPO DI SCENA INTER: PRESO ZARATE!
L’ARGENTINO ARRIVA IN PRESTITO CON DIRITTO DI RISCATTO.
PER GENNAIO PRENOTATO LUCAS DEL SAN PAOLO.

Alla fine il colpo è arrivato anche per l’Inter. I nerazzurri hanno preso Mauro Zarate con la formula del prestito oneroso (2,7 milioni) con diritto di riscatto fissato a 15,5. Un grande acquisto non c’è che dire, soprattutto per la bontà dell’operazione, che ha permetterà a Gasperini di avere in rosa un esterno di grande qualità e ai dirigenti nerazzurri di valutare con calma il da farsi per la prossima stagione. Moratti ha dato l’ok nel primo pomeriggio, dopo che per tutta la mattina l’obiettivo numero uno era rimasto Rodrigo Palacio. Alla fine però il Genoa, non riuscendo a trovare il sostituto, ha preferito tenersi il giocatore rifiutando l’offerta dell’Inter. Che si è consolata subito con Zarate, più giovane e in prospettiva più interessante del connazionale.

Ma i nerazzurri non si sono limitati a pensare al mercato attuale. Nel vertice di martedì sera, Moratti e Branca hanno messo a punto anche un affare per gennaio. Si tratta di Lucas, funambolico brasiliano del San Paolo, che dovrebbe arrivare nel prossimo inverno per una cifra intorno ai 20 milioni.

ROMA, 4 COLPI AL FOTOFINISH!
PRESI PJANIC DAL LIONE, GAGO DAL REAL MADRID E BORINI DAL PARMA.
DIFESA A POSTO CON L’ACQUISTO DI KJAER, BORRIELLO RESTA.

Confuso, dispendioso e tirato fino all’ultimo giorno, ma estremamente efficace. Il mercato della Roma ha preso la piega giusta al fotofinish, premiando così il lavoro di Walter Sabatini. Luis Enrique voleva ancora un difensore e due centrocampisti: il tecnico spagnolo è stato accontentato, visto che la Roma ha messo a segno tre colpi di tutto rispetto. Se per Simon Kjaer mancavano solo alcuni dettagli (il danese è arrivato in prestito oneroso con diritto di riscatto, 3 milioni subito e 7, eventualmente, a giugno), così non era per Miralem Pjanic e soprattutto per Fernando Gago. Con il bosniaco la Roma ha trovato l’accordo in mattinata, sulla di base di un quadriennale a 1,8 milioni, mentre con il Lione era già tutto a posto da martedì (ai francesi vanno 10 milioni). Sul fronte Gago invece, decisiva si è rivelata la volontà del giocatore, visto che il Real Madrid aveva già trovato un accordo di massima con il Palermo. Ma l’argentino ha detto no a Zamparini, ribadendo che avrebbe lasciato la capitale spagnola solo per quella italiana. Florentino Perez ha preso atto della situazione, e lo ha accontentato. Gago giocherà nella Roma in prestito, con diritto di riscatto fissato a 6 milioni. In giallorosso troverà anche Borriello, che alla fine è rimasto per mancanza di offerte. L’attaccante, nei giorni scorsi vicinissimo al PSG, resterà a Roma almeno fino a gennaio. Quando, è bene ricordarlo, potrà tornare a giocare in Champions League. I giallorossi hanno poi chiuso il mercato con l’acquisto di Fabio Borini dal Parma, giovane attaccante classe 1991 di cui si parla molto bene. Le cifre dell’affare d’altronde sono quelle di un ottimo giocatore: prestito oneroso (1,5 milioni) con diritto di riscatto fissato a 7.

JUVENTUS, MAROTTA MANCA L’ULTIMO COLPO: NIENTE DIFENSORE CENTRALE.
PASQUATO E GIANDONATO IN PRESTITO AL LECCE.
AMAURI RIFIUTA ANCHE PALERMO E MARSIGLIA E RESTA A TORINO.

Ci ha provato fino all’ultimo secondo di mercato, ma alla fine Giuseppe Marotta ha dovuto arrendersi. Niente difensore centrale, si resta così. Una scelta legata principalmente al rifiuto del San Paolo a cedere Rhodolfo (che però potrebbe arrivare a gennaio) e al mancato accordo di Bonucci con lo Zenit San Pietroburgo, che avrebbe portato a Torino Bruno Alves. Alla fine erano rimasti solo Bocchetti (ma trovare l’accordo con il Rubin Kazan in poche ore era quasi impossibile), Gastaldello e Andreolli, che però non convincevano fino in fondo. E così è sfumato anche lo scambio con il Chievo, che per il difensore ex Inter aveva chiesto Sorensen.

Marotta ha poi definito i prestiti di Pasquato e Giandonato con il Lecce. I due giovani giocatori resteranno in Puglia per una stagione, per poi tornare alla Juventus il prossimo giugno.

Chi invece non ha voluto lasciare Torino per nessun motivo è stato Amauri. L’italo – brasiliano, che martedì aveva detto no al Genoa di Enrico Preziosi, ieri ha respinto anche le proposte del Palermo e dell’Olympique Marsiglia. Resta un’unica, piccola e flebile speranza per Marotta, che da due anni sta provando in tutti i modi a vendere il giocatore. Il mercato turco infatti chiuderà il 5 settembre, e il Galatasaray si è dimostrato interessato alla punta bianconera. Che però, dopo aver rifiutato tre squadre in Italia e una in Francia, non sembra avere nessuna intenzione di trasferirsi in Turchia.

MILAN: SORPRESA DELL’ULTIM’ORA, PRESO NOCERINO.
E GALLIANI RIVELA: “MISTER X DOVEVA ESSERE KAKA'”

Alla fine Adriano Galliani non ha resistito. Troppo forte la tentazione di regalare un centrocampista a Massimiliano Allegri per non acquistarne uno proprio nell’ultima ora di mercato. E così il Milan ha comprato a titolo definitivo dal Palermo Antonio Nocerino. Operazione lampo quella della premiata ditta Galliani – Braida, chiusa con la metà di Ricardo Ferreira (giovane difensore classe 1992 preso a giugno dal Porto) più un conguaglio economico (si parla di 1 milione).
Il Milan chiude così un mercato intelligente, anche se privo di nomi altisonanti. La perla infatti, nei piani di Berlusconi, doveva essere il ritorno di Kakà, come rivelato ieri sera da Galliani: “Mister X era Aquilani – ha detto l’ad rossonero uscendo dalla Lega Calcio – mentre il Mister Y dei nostri sogni veniva dalla Spagna. Anzi, chiamatelo pure Mister K”. Allusione chiara a Ricardo Kakà, che non è potuto tornare al Milan in prestito soprattutto per via della fiscalità spagnola.

GENOA: PALACIO RESTA, ECCO CARACCIOLO.

Doveva cambiare tutto, invece è rimasto tutto come prima. O quasi, visto che a Genova è arrivato Andrea Caracciolo dal Brescia (in comproprietà, riscatto obbligatorio fissato a 1,6 milioni). Il grosso colpo in attacco però, è la permanenza di Rodrigo Palacio, vicinissimo prima all’Inter, poi alla Roma, poi di nuovo ai nerazzurri. Alla fine l’argentino è rimasto al Genoa (con cui ha anche rinnovato il contratto per un altro anno, con relativo adeguamento), anche perché Preziosi e Capozzucca non sono riusciti a trovare un’alternativa. La Fiorentina infatti non ha ceduto Alberto Gilardino, e il Catania si è tenuto stretto Maxi Lopez. E forse i veri affari sono stati proprio questi.

NAPOLI: ECCO IGNACIO FIDELEFF.

Come previsto, il mercato del Napoli si è chiuso con l’acquisto del difensore argentino Ignacio Fideleff. Per averlo De Laurentiis ha sborsato 2,2 milioni al Newell’s Old Boys, mentre il giocatore ha firmato un contratto quinquennale. Ma quella di Fideleff non è stata l’unica operazione di ieri del Napoli. A Milano infatti, il ds Riccardo Bigon ha prima rescisso il contratto con Samuele Dalla Bona (che ha firmato per il Mantova), poi ha ceduto Cigarini all’Atalanta di Pierpaolo Marino.

PALERMO, UFFICIALE L’ESONERO DI PIOLI.
AL SUO POSTO IL TECNICO DELLA PRIMAVERA MANGIA.
MA ZAMPARINI INSISTE: “STO ASPETTANDO IL RITORNO DI ROSSI”.

Era nell’aria da qualche giorno, e da ieri sera è diventato ufficiale: Stefano Pioli non è più l’allenatore del Palermo. Al suo posto, almeno per ora, si insedia Devis Mangia, che fino a poche ore fa guidava la primavera rosanero. Si tratta però di una soluzione temporanea, come confermato dallo stesso Zamparini: “Mangia sarà l’allenatore del Palermo in attesa che Delio Rossi si decida a tornare. Certo, se dovesse battere l’Inter alla ripresa del campionato potrebbe anche rimanere lui”. Che dire, evviva la programmazione!

PARMA, PRESO FLOCCARI DALLA LAZIO!

Il Parma ha ingannato tutti. Credevamo infatti che il vero obiettivo dei gialloblu fosse Amauri, invece Pietro Leonardi ha chiuso al fotofinish con Sergio Floccari, che arriva dalla Lazio con la formula del prestito secco. A rivelare i dettagli dell’operazione, lo stesso dg del Parma: “Parlare di Amauri ci ha permesso di agire a fari spenti e di muoverci nell’ombra. Il giocatore che cercavamo era proprio uno con le caratteristiche di Floccari”.

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