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Cuneo fiscale, il taglio scatta da luglio: più soldi in busta paga

Pixabay

Il Consiglio dei ministri ha approvato giovedì sera il decreto che introduce da luglio un nuovo taglio del cuneo fiscale. La misura porterà un aumento in busta paga a milioni di lavoratori dipendenti, che vedranno ridursi la differenza fra reddito lordo e netto. Il provvedimento non è strutturale, ma sperimentale per sei mesi e il costo è pari a 3 miliardi di euro per quest’anno, che diventerebbero 5 nel 2021, se la misura venisse confermata.

Vediamo nel dettaglio come funziona il nuovo taglio al cuneo fiscale: chi ha diritto all’aumento e di quanto.

TAGLIO DEL CUNEO FISCALE: PRIMO SCAGLIONE

Per i redditi annui lordi fra 8.173 (limite della no tax area) e 28mila euro, il bonus è di 100 euro al mese. Soldi che però comprendono anche il bonus Renzi di 80 euro, per chi lo riceveva, cioè i redditi fino a 26mila euro (circa 11,7 milioni di persone), che quindi di fatto riceveranno un aumento di pochi euro.

TAGLIO DEL CUNEO FISCALE: SECONDO SCAGLIONE

Per i redditi annui lordi fra 28mila e 35mila euro (scaglione che comprende circa 2,5 milioni di lavoratori), il bonus scende progressivamente da 100 a 80 euro al mese.

TAGLIO DEL CUNEO FISCALE: TERZO SCAGLIONE

Infine, per i redditi annui lordi fra 35mila e 40mila euro (circa un milione di persone), il bonus scende ulteriormente, sempre in modo progressivo, fino ad azzerarsi.

AGENZIE FISCALI: SLITTANO LE NOMINE

Slittano invece (probabilmente a lunedì) le nomine dei vertici delle agenzie fiscali, che erano previste in Consiglio dei ministri. La maggioranza sembra tuttavia aver raggiunto un’intesa sui nomi: Ernesto Maria Ruffini dovrebbe tornare alle Entrate, Marcello Minenna andrebbe al Demanio e Antonio Agostini alle Dogane e Monopoli.

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