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Concours Mondial de Bruxelles: chiusura in bellezza per i vini italiani con 15 Gran Oro

FIRSTonline

Carniere pieno di riconoscimenti per i vini italiani al Concours Mondial de Bruxelles, la prestigiosa competizione vinicola itinerante che quest’anno si è conclusa a Rende, in provincia di Cosenza.

Su 7300 vini provenienti da 40 paesi di 6 continenti l’Italia ha portato a casa 15 medaglie Gran Oro, 109 medaglie d’Oro e 230 medaglie d’Argento per un totale di 354 vini premiati di cui 261 rossi, 91 bianchi e 2 rosé.

L’Italia si è piazzata al secondo posto per numero di Gran Medaglie d’Oro preceduta dalla Spagna e al terzo posto per numero totale di riconoscimenti, dopo Francia e Spagna.

Tra i vincitori figurano etichette da tutto il mondo, a partire dai paesi produttori più affermati fino ad alcune piacevolissime sorprese, tra cui, tra le altre, la Cina, il Perù e perfino il Kazakistan. Risultati più che soddisfacenti per l’Italia, che con un totale di 351 medaglie si colloca al terzo posto dopo la Spagna, seconda con 433 medaglie, e la Francia, prima con 455 medaglie. Tra le regioni italiane più blasonate si distinguono la Sicilia con 58 medaglie, la Toscana con 50, la Puglia con 46 e il Veneto con 33. La Calabria padrona di casa ha raccolto 31 medaglie, un risultato estremamente positivo e che fa ben sperare per un futuro vitivinicolo di grandissima prospettiva.

Il miglior vino rosso italiano un Amarone, il migliore bianco è di Canicattì

La Gran Medaglia d’Oro è il massimo riconoscimento del Concours Mondial de Bruxelles e viene assegnata solo all’1% dei vini iscritti alla competizione. Come da previsioni, l’Italia ribadisce il suo ruolo centrale nella produzione vitivinicola di qualità. A ricevere il prestigioso premio di miglior vino rosso italiano, Mai Dire Mai, Amarone della Valpolicella DOCG, Veneto. Tra i vini bianchi, il miglior italiano è Fileno CVA Canicattì, Sicilia.

Tutti i vini sono stati degustati dalle commissioni del Concours Mondial de Bruxelles, accuratamente selezionate, composte da esperti del settore in rappresentanza di 45 nazionalità. Il rigoroso processo di valutazione si basa su un modello ideato dall’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) e dall’Unione Internazionale degli Enologi. La medaglia viene assegnata a meno del 30% dei vini iscritti. Una medaglia che fa la differenza: uno studio interno nella grande distribuzione belga, ha infatti confermato un aumento del 30% delle vendite per i vini presenti su scaffale con il bollino della medaglia del CMB.

Nel folto palinsesto del Concours, sono stati affrontati molti argomenti: il rapporto tra vino e giovani, gli effetti benefici del vino, il turismo enogastronomico. La Calabria, da qusto punto di vista si è rivelata una vera e propria protagonista del Concours Mondial de Bruxelles 2022.

“Numeri e passione – commenta l’Assessore regionale calabrese all’Agricoltura, Gianluca Gallo – che testimoniano meglio di ogni altro dato della riuscita dell’evento e della sua capacità di essere vetrina fondamentale per una narrazione di una Calabria autentica, al di fuori degli stereotipi che tanto penalizzano una terra ricca di risorse e di talenti. In questo quadro, regala ulteriore gioia e soddisfazione l’ottima performance fatta registrare, anche sotto il profilo della gara, da diverse cantine calabresi, con i loro vini di qualità, assegnatari di riconoscimenti prestigiosi”.

La prossima Sessione Vini Rossi e Bianchi del Concours Mondial de Bruxelles si terrà dal 12 al 14 maggio 2023 in Istria, Croazia, dove il concorso festeggerà la sua 30ª edizione.

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