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Cina, il colosso delle batterie e-car Catl si quota a Hong Kong. Raccolta stimata: 5 miliardi di dollari. Investitori pronti

FIRSTonline

Per gli amici Catl, ma il vero nome del colosso mondiale delle batterie per e-car è Contemporary Amperex Technology Co che avviando la quotazione alla Borsa di Hong Kong, dopo quella sui listini di Shenzhen.

Il gruppo, situato a Ningde, nel Fujian, dopo aver ricevuto il via libera all’operazione dalla Consob cinese, (la China Securities Regulatory Commission), emetterà fino a 220 milioni di azioni e, secondo le stime, potrebbe incassare almeno 5 miliardi di dollari dall’offerta pubblica. Se così fosse si tratterebbe della più grande Ipo dopo quella di Kuaishou, la rivale cinese di TikTok, che nel 2021 aveva raccolto 5,32 miliardi di dollari. Il successo sempra garantito anche perchè il mercato cinese ha già dato molti frutti alle imprese locali e le grandi Banche d’affari internazionali ci stanno puntando.

Nella sua domanda di quotazione alla Borsa di Hong Kong di febbraio, la società ha dichiarato che parte dei fondi raccolti sarà utilizzata per costruire uno stabilimento di batterie da 7,53 miliardi di dollari in Ungheria.

Catl si presenta all’appuntamento con qualche difficoltà a causa del mercato: i ricavi 2024 hanno registrato il primo calo dal 2015: del 9,7%, a 362 miliardi di yuan (50,01 miliardi di dollari), scontando la feroce guerra dei prezzi nel mercato mandarino dei veicoli elettrici. Tuttavia gli utili sono saliti del 15%, a 50,74 miliardi di yuan. Le vendite cinesi di veicoli elettrici, un mercato chiave pe Catl, hanno cambiato marcia lo scorso anno dato che il mix di sussidi e incentivi all’acquisto di e-car ha sostenuto il settore: +40%, a 11 milioni di veicoli, secondo i dati di Rho Motion.

Catl, che annovera tra i suoi clienti Tesla, Volkswagen, Li Auto e NIO, ha una quota di mercato del 45% in Cina in termini di installazioni di batterie per veicoli elettrici, secondo i dati della China Automotive Battery Innovation Alliance e vanta una capitalizzazione di Borsa equivalente a circa 150 miliardi di dollari.

A gennaio, il Dipartimento della Difesa americano ha inserito Catl e Tencent, il gruppo cinese di Internet, nella sua lista speciale delle ‘società militari cinesi’, il che impedirebbe al dipartimento di acquistare beni e servizi da queste società a partire da giugno 2026. La società ha negato qualsiasi coinvolgimento in attività legate all’esercito.

Il momento propizio del mercato e l’attenzione delle banche d’affari

La quotazione avviene mentre i mercati azionari di Hong Kong tornano a crescere dopo almeno due anni di stagnazione. I produttori cinesi di veicoli elettrici Xiaomi e BYD hanno raccolto quasi 11 miliardi di dollari il mese scorso tramite la vendita di azioni per finanziare i loro piani di espansione.

Secondo i dati LSEG, nel 2025 le aziende cinesi hanno raccolto 23,6 miliardi di dollari di capitale azionario a livello globale, con un aumento del 208% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Secondo banchieri e consulenti, l‘allentamento dei controlli governativi sulle principali aziende tecnologiche e l’emergere di DeepSeek, l’azienda innovativa specializzata in software di intelligenza artificiale, hanno spinto gli investitori globali ad acquistare nuovamente azioni sui mercati cinesi.

Infatti il mercato cinese è sotto i riflettori delle grandi banche d’affari internazionali. Oggi gli strategist di Morgan Stanley hanno di nuovo migliorato le loro prospettive sui titoli delle società cinesi, per la seconda volta in poco più di un mese. “L’MSCI China è finalmente sulla buona strada” hanno detto “e sembra destinato a battere per la prima volta le previsioni sugli utili dopo 13 perdite trimestrali consecutive” scrivono Laura Wang e Jonathan Garner, nella nota diffusa stanotte. “La Cina merita una valutazione pari a quella dell’MSCI Emerging Market, lo sconto che esiste da tempo va ridotto”, hanno aggiunto.

La pensa così anche Goldman Sachs. Kinger Lau e Timothy Moe hanno scritto in una nota che “La Cina è tornata” nel radar degli investitori e c’è spazio per un’ulteriore espansione del suo rally. Gli strategist sono diventati ancora più ottimisti dopo aver incontrato gli investitori in Asia, negli Stati Uniti e in Europa. Lo sconto di valutazione dell’MSCI China rispetto all’ MSCI Emerging Markets Index si è ridotto al al 6%, dal 15% circa dell’ inizio di quest’anno.

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