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Cina, assist a Uber nella guerra dei taxi

I finanziamenti ottenuti dalla start-up Uber, supportata anche da Google, la valutano implicitamente a decine di miliardi di dollari, ma la app – che offre servizi di taxi mettendo in relazione chi ha un’auto con chi ha bisogno di spostarsi – è impegolata in varie contestazioni in diversi Paesi. I tassisti normali sono in armi per impedire questo pericoloso concorrente, e alcune città hanno proibito questi servizi. Un inatteso appoggio è invece venuto questa mattina da un editoriale del sito semi-ufficiale cinese Chinadaily.com.cn che descrive gli scioperi dei tassisti in alcune città cinesi.

Sulla base del modello di business corrente i servizi di taxi in Cina sono monopolizzati da società di taxi con licenza del governo. E anche le tariffe sono approvate dagli enti locali. I singoli tassisti, che si lamentano di come la maggior parte dei guadagni vada alle società per cui lavorano, non sono contenti e vorrebbero più libertà e più concorrenza nel loro settore. Anche se questo significa, forse, che i guidatori andranno a lavorare per Uber e non per le compagnie di taxi.


Allegati: China Daily

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Tags: CinaTaxiUber