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Cartelle esattoriali: dal 2022 addio agli oneri di riscossione

Pixabay

Le cartelle esattoriali cambiano. Come spiega l’Agenzia delle Entrate in una nota, sugli importi affidati al Fisco a partire dal primo gennaio 2022 non si pagano più gli oneri di riscossione, che erano pari al 3 o al 6% del debito a seconda che il pagamento arrivasse entro o oltre i 60giorni dalla notifica.

Non solo: viene “eliminata anche la quota pari all’1% delle somme iscritte a ruolo per le ipotesi di riscossione spontanea”, prosegue l’Agenzia delle Entrate.

Questi sconti sono possibili perché le somme – come previsto dalla legge di Bilancio 2022 – graveranno sul bilancio dello Stato.

A carico dei contribuenti in debito con il Fisco, invece, resteranno le spese relative alle procedure esecutive e cautelari e le spese di notifica delle cartelle esattoriali.

Per quanto riguarda poi i carichi affidati all’Agenzia fino al 31 dicembre 2021 (indipendentemente dalla data di notifica della cartella), non cambia nulla rispetto al passato: si continueranno a pagare anche gli oneri di riscossione.

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