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CAMPIONATO SERIE A – Il Milan cerca i primi 3 punti col Cagliari e l’Inter se la gioca a Catania

Domenica calcistica all’insegna delle milanesi, sia per quanto riguarda il campo che il mercato. Inter e Milan sono chiamate a rispondere a Juventus e Napoli, seppur con stati d’animo diversi. I nerazzurri infatti affronteranno la trasferta di Catania forti dei tre punti conquistati contro il Genoa, che hanno portato una buona dose di serenità e fiducia nell’ambiente, i rossoneri invece, pur liberatisi del fardello Psv, devono necessariamente battere il Cagliari, pena sprofondare in una brutta crisi. “Giochiamo contro una squadra dagli alti valori tecnici – ha spiegato Mazzarri parlando del Catania. – I miei ragazzi però si sono preparati nel modo giusto, sia dal punto di vista agonistico che tattico”. E proprio quest’ultimo l’aspetto che più soddisfa il tecnico nerazzurro, che comincia a vedere sul campo i primi frutti del suo lavoro: “Ho visto una bella crescita, i nostri esterni spingono bene e non a caso nelle ultime due partite hanno anche segnato. Spero che a Catania, contro una squadra importante e su un campo difficile, i ragazzi continuino a migliorare”. Non è ancora chiaro dove possa arrivare questa Inter e in questo senso, dal match del Massimino, potrebbero arrivare risposte importanti. “Non mi piace dire che viviamo alla giornata – ha ribattuto Mazzarri. – Noi guardiamo gara per gara, ma non ci poniamo limiti. E’ chiaro che se a marzo ci trovassimo a un certo livello ci riaggiorneremmo, ma ora dobbiamo far parlare il campo”. E a tal proposito il tecnico sembra orientato a confermare la formazione anti Genoa, con la sola novità Kovacic al posto dell’indesiderato Kuzmanovic. Dunque spazio al 3-5-1-1, con il trio Campagnaro-Ranocchia-Juan Jesus a difendere la porta di Handanovic, la conferma di Cambiasso e Guarin in mediana, così come di Jonathan e Nagatomo sulle fasce, Alvarez trequartista alle spalle dell’intoccabile Palacio. Mazzarri penserà al campo, ma sarà difficile che la sua mente non vada, almeno per un momento, anche al calciomercato. Pur senza aspettarsi grandi nomi, il tecnico chiede ancora un centrocampista centrale. Il nome caldo è quello di Marquinho della Roma, ma su di lui c’è anche la Juventus, mentre appare complicatissima la pista Maher, che il Psv non libererà certo a prezzi di saldo.

Decisamente più scoppiettante la situazione in casa Milan, dove, ancora una volta, aleggia il nome di Kakà. “Sarebbe un bell’acquisto – ha confermato Allegri – sia sul piano emotivo che tecnico. Ha grande qualità e personalità, renderebbe la squadra più forte e darebbe di certo una bella spinta a tutto l’ambiente. Berlusconi e Galliani faranno di tutto per provare a prenderlo…”. Al momento però l’affare è complicato, perché Ricardo, pur stimolato dall’idea di tornare in rossonero, non ha ancora accettato il taglio d’ingaggio prospettatogli da Via Turati. Che, proprio come confermato da Allegri, le sta tentando davvero tutte. Secondo alcuni rumors il Milan avrebbe contattato i Los Angeles Galaxy per un improbabile acquisto in coppia, con i rossoneri che avrebbero Kakà fino a gennaio e i californiani nella restante metà di stagione. Ipotesi ai limiti dell’assurdo, giustificata solo in parte dal pagamento dell’ingaggio, che a quel punto verrebbe diviso equamente. Ma dall’entourage di Kakà filtra una volontà ben diversa: il giocatore vorrebbe giocarsi le ultime chance di Mondiale al Milan, punto e basta. Vedremo cosa succederà, intanto però i rossoneri devono battere il Cagliari a tutti i costi. “Per noi la stagione inizia qui – ha spiegato Allegri. – Purtoppo l’infelice parentesi di Verona ci obbliga a una partenza ad handicap. Il Cagliari è una bella squadra, dobbiamo esseri pronti a giocare una partita diversa rispetto a quella di coppa, consapevoli peraltro che avremo nelle gambe una certa fatica. Sarà un match molto, molto più difficile”. Chissà che Matri non possa dare fin da subito il suo contributo, pur partendo dalla panchina. “Sicuramente non giocherà dall’inizio – ha confermato Allegri – ma offrirà già una bella soluzione in più. Ora devo decidere con che modulo schierare la squadra”. Tutto lascia pensare che sarà 4-3-1-2, con Emanuelson e Constant a contendersi la fascia sinistra (De Sciglio è out per un problema al ginocchio) e Montolivo sulla trequarti. Sarebbe questa la novità più eclatante della serata, a meno che il tecnico non decida di lasciare il capitano a centrocampo e tornare al 4-3-3. Modulo che Berlusconi non gradisce, concetto ribadito nel vertice di Arcore di giovedì scorso.

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