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CAMPIONATO – Il Milan va a Parma per cercare la riscossa ma l’ex Donadoni l’aspetta al varco

“Il campionato è lungo e più equilibrato dell’anno scorso. E poi con i tre punti si fa presto a recuperare”. E’ bastata una vittoria per ridare il sorriso a Massimiliano Allegri, passato nel giro di una settimana da “tecnico a rischio esonero” a “uomo saldo al comando”. Potere del calcio moderno, che ogni tre giorni rimette in gioco tutto, ma siccome la ruota gira in fretta, ecco che la trasferta di Parma potrebbe ribaltare di nuovo i giudizi. “Dobbiamo fare una partita molto attenta. Loro sono pericolosi, hanno una difesa attenta e davanti hanno Amauri che è forte fisicamente. Sarà importante dare continuità nel gioco e non prendere gol in trasferta”. Il che sarebbe un’assoluta novità, visto che nelle due gare giocate finora lontano da San Siro (Bologna e Udinese), i rossoneri hanno sempre incassato almeno una rete.

“Il dato fondamentale è questo: chi prende meno gol arriva più in alto in classifica”. Concetto che mal si sposa con il “4-2 fantasia” invocato da Galliani, modulo che i tifosi rossoneri hanno già sperimentato nel 2009/10, la stagione di Leonardo, con tutti i pro e i contro del caso. Allegri sa che, solitamente, quando Via Turati ordina bisognerebbe ubbidire, ma almeno per il momento sembra voler andar avanti per la sua strada. “Non ho ricevuto nessuna pressione da parte della società. Più del sistema, conta saper affrontare la partita con i giusti concetti. Dobbiamo aggiustare la misura dei cross e attaccare l’area con più uomini”. Risposta enigmatica, che non chiarisce più di tanto la questione. Resta dunque il dubbio sul sistema di gioco, anche se il 4-3-3 sembrerebbe essere quello più probabile.

Di certo rispetto alla partita col Cagliari alcuni interpreti cambieranno. “Ci sono giocatori che hanno giocato diverse partite, da Emanuelson a Montolivo – ha ammesso Allegri. – Boateng rientrerà di sicuro, anche Zapata. Bojan? Potrebbe essere che parta dall’inizio, dovrò valutare”. Chi giocherà al 100% è Stephan El Shaarawy, fin qui la nota più lieta della prima parte di stagione. Il Faraone ha conquistato tutti con i gol e il sacrificio tattico, ma Allegri non vuole che si monti la testa o possa restare vittima della troppa pressione: “Il ragazzo è migliorato nei movimenti senza palla, ha acquisito maggiore sicurezza: però deve capire che non ha fatto ancora niente perché nel calcio bisogna restare ad alti livelli per molto tempo e bisogna lasciarsi scivolare le cose addosso”.

PROBABILI FORMAZIONI

Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Acquah, Musacci, Galloppa, Gobbi; Pabon, Amauri.
In panchina: Pavarini, Bajza, Maceachen, Benalouane, Fideleff, Parolo, Morrone, Marchionni, Biabiany, Ninis, Sansone.
Allenatore: Roberto Donadoni.
Indisponibili: Santacroce, Palladino, Belfodil.
Squalificati: Valdes.

Milan (4-3-3): Abbiati; Narduzzo, De Sciglio, Acerbi, Antonini; De Jong, Ambrosini, Nocerino; Boateng, Niang, El Shaarawy.
In panchina: Amelia, Gabriel, Abate, Yepes, Acerbi, Bonera, Mexes, Emanuelson, Constant, Montolivo, Bojan, Robinho, Pazzini. Allenatore: Massimiliano Allegri. Indisponibili: Pato, Strasser, Didac Vilà, Muntari, Flamini.
Squalificati: nessuno.

Arbitro: Gianluca Rocchi (Firenze).      Assistenti di linea: Giallatini – Padovan.      Assistenti di porta: Mazzoleni – Palazzino.     Quarto uomo: Bianchi.

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