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Bridge: “Gioca coi campioni”, tredicesima smazzata: uno stile aggressivo

Bridge d'Italia

Siamo alla tredicesima puntata della rubrica “Gioca con i campioni” per tutti gli appassionati di Bridge, frutto della collaborazione tra FIRSTonline e la Federazione Italiana Gioco Bridge. Ogni sabato sarà l’occasione di misurarsi con il Bridge di altissimo livello con la pubblicazione di una smazzata particolarmente interessante, che sarà giocata a livello internazionale o altamente spettacolare. Il bridge agonistico è un divertimento alla portata di tutti. Si possono vedere le smazzate precedenti sul banner in prima pagina, o cliccando qui.

La smazzata di oggi proviene da un campionato europeo a squadre miste di alcuni anni fa. Cima-Dessì nell’occasione fronteggiavano i plurititolati Auken-Welland, vincitori del campionato europeo a coppie open di Ostenda, un connubio molto solido dallo stile aggressivo. Dopo il passo di Ovest Dessì in Nord aprì 1♦ su cui Welland intervenne 1 ♠ contrato da Sud e rialzato a 3 ♣ dalla Auken che mostrava in tal modo il fit quarto a picche in mano positiva. Barbara ripetè 3♦ su cui Leonardo Cima in Sud non si fece pregare a concludere a 3NT. Il contratto sembrava dipendere semplicemente dallo sviluppo delle quadri, ma gli avversari avevano dichiarato parecchio e con pochi punti.

Questo lasciava intravedere delle distribuzioni sbilanciate in loro possesso. In caso di cattiva divisione delle quadri non c’era “tempo” per affrancare il colore, perché gli avversari avrebbero incassato per primi tre picche, una quadri e l’A♥ . Proprio dalle cuori però sarebbero potute arrivare le prese supplementari in soccorso dell’eventuale maldivisione delle quadri. Cercate di immaginare come manovrò Leonardo, che non vedeva le carte degli avversari, per condurre in porto questo 3NT.

La soluzione di questa smazzata si troverà il prossimo sabato qui su First.

Soluzione della smazzata numero 12 del 20 luglio

Sementa incassò cinque giri di fiori scartando una picche e una quadri dal morto. Est si rese conto che per conservare il K♦ secondo sarebbe dovuto rimanere con tre sole vincenti. Sarebbe stato allora messo in presa a picche e costretto a portare le ultime prese alla forchetta di ♦AJ del morto. Pertanto scartò il 6♦ asciugando il suo K, ma Antonio fu abile a leggere la situazione e impegnare l’A♦ del morto. Avrete forse notato che Est avrebbe potuto disfarsi di entrambi gli onori alti di picche conservando tre cuori vincenti. Tuttavia al tavolo questo era abbastanza difficile, potendo Sud ben possedere la Q♠ . Più sicuro invece sarebbe stato mantenere il solo 2♥ insieme ad AK♠ e ♦K6. In questo modo Est, una volta in presa a picche, avrebbe potuto cedere la mano ad Ovest giocando il 2♥ per il 4♥ del compagno, che avrebbe infine mosso quadri attraverso la forchetta del morto.

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