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Borsa: vola Enel Gp, esordio piatto per Poste. Asta Ctz: tassi sotto zero

FIRSTonline

In un panorama di Borse europee deboli, Piazza Affari ha azzerato il calo iniziale e a fine mattina l’indice FtseMib sale dello 0,3%. La Borsa di Londra scende invece dello 0,3% e Parigi dello 0,1%, mentre Francoforte è in parità.

Il cambio euro/dollaro è invariato rispetto alla chiusura di ieri sera, a 1,105. Stamane il capoeconomista della Banca centrale europea Peter Praet, ha assicurato che Francoforte rivaluterà la politica monetaria senza tabù per cercare di spingere verso l’alto l’inflazione: l’euro scivola a 133,09 yen da 133,08 della chiusura dopo un minimo a 133,05.

Giornata storica per i titoli del Tesoro: per la prima volta il rendimento di un titolo di Stato italiano scende in territorio negativo. Si tratta della quinta tranche del CTz 30/08/2017 assegnata oggi in asta per 1,75 miliardi di euro che è stata collocata con un rendimento lordo dello 0,023%, in flessione di 14 punti base rispetto all’asta precedente. 

Il tasso negativo non ha peraltro scoraggiato gli investitori, che hanno avanzato richieste per altro 3,7 miliardi di euro, facendo lievitare il rapporto tra domanda e offerta a 2,12, in aumento dall’1,71% dell’asta precedente. 

Nel giorno del debutto in Piazza Affari, Poste Italiane è scambiato a 6,75 euro, lo stesso prezzo del collocamento. 

La seduta è stata segnata dalla svolta elettrica: Enel (-0,33%) e Enel Green Power (+3,26%) hanno confermato di aver avviato l’esame di una possibile integrazione societaria delle attività di Egp all’interno del gruppo elettrico. L’ipotesi d’integrazione, sottolinea una nota congiunta, “non prevede l’effettuazione di alcuna offerta pubblica di acquisto e/o di scambio avente ad oggetto azioni EGP da parte di Enel”. Secondo gli ultimi aggiornamenti Consob, Enel possiede il 69,171% di Egp.

Delude Luxottica, in calo del 2,7% dopo i risultati del terzo trimestre diffusi ieri sera. L’utile netto è salito del 23% a 209 milioni di euro su un fatturato di 2,2 miliardi (+15.4%) Ma l’amministratore delegato Adil Khan ha detto che la cosiddetta “rule of thumb” che Luxottica ha rispettato ininterrottamente dal 2010 e che ha confermato anche per il 2015 non è sostenibile all’infinito. La regola prevede un incremento doppio degli utili rispetto alla crescita dei ricavi.

Nel resto del comparto lusso, exploit di Yoox (+3,3%): Goldman Sachs ha inserito il titolo nella Pan European Buy List. Moncler sale del 2,3%.

In rialzo gli industriali: Finmeccanica +2,2%, Fiat Chrysler +1,3%, Cnh Industrial +0,8%, Prysmian +1,3%. Rimbalza Stm (+0,5%). 

Giù i petroliferi, in scia al calo del petrolio, alla terza giornata consecutiva di ribasso: Eni -0,7%, Tenaris -0,5%, Saipem -1%. 

Telecom Italia sale dello 0,1%, Mediaset +0,9%.

Positive le banche: Unicredit +0,6%, Intesa +1,3%, MontePaschi +1,9%. 

Bene anche i titoli del risparmio gestito: Mediolanum +1,7%, Banca Generali +2%.

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