La Borsa di Milano, crolla per il secondo giorno consecutivo, tra le peggiori in Europa, affossata dal piano del presidente Usa, Donald Trump, sui dazi a tutti i Paesi, piano che ha alimentato i timori di una recessione globale. Il Ftse Mib cede il 3,43% e scende sotto quota 36 mila (gli scambi sono a 35.799).
A Piazza Affari si scatena una violenta corrente di vendita che colpisce le banche. Unicredit attorno alle 10 del mattino arriva a lasciare sul terreno il 7%, mentre cedono oltre il 6% la Popolare di Sondrio, Banco Bpm, Bper, Mps e Intesa. Molto male anche Tim.