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Borsa oggi 3 aprile: Wall Street apre in profondo rosso sotto il peso dei dazi, l’Europa peggiora. Crolla il petrolio. Scivola il dollaro – DIRETTA

Le Borse europee chiudono un giovedì nero a causa dei dazi americani. A Piazza Affari si salvano Leonardo e le utility – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 3 aprile: Wall Street apre in profondo rosso sotto il peso dei dazi, l’Europa peggiora. Crolla il petrolio. Scivola il dollaro – DIRETTA

Le Borse europee hanno chiuso la giornata in forte calo sotto il peso dei dazi americani, con cali diffusi su tutti i principali listini. Milano si è confermata la piazza peggiore in Europa, con un ribasso del 3,56%, mantenendo a fatica la soglia dei 37 mila punti. Anche gli altri indici hanno registrato forti perdite: Londra ha perso l’1,59%, Parigi il 3,31%, Amsterdam il 2,67%, Francoforte il 2,96%, mentre Madrid ha registrato un calo più contenuto dell’1,08%.

Oltreoceano va anche peggio. Wall Street si mostra vulnerabile, con il Nasdaq in profondo rosso. In poche ore lo S&P 500 ha bruciato in poche ore 2.000 miliardi di dollari,Vanno giù tutte le Magnifiche 7, la peggiore è Apple che lascia oltre il 10%. Il petrolio scende sotto i 70 dollari al barile, mentre il dollaro perde terreno contro le principali valute, con l’euro che risale oltre 1,1. Dopo aver raggiunto nuovi massimi storici, l’oro rallenta la sua corsa. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, lascia aperta la porta ai negoziati, ma avverte: la Ue è pronta a rispondere con contromisure se i negoziati falliranno, e invita gli Stati membri a restare uniti.

La situazione non migliora nemmeno sul fronte macroeconomico, dove i dati finali Pmi sull’Europa sono stati oscurati dalla crescente preoccupazione per le ricadute della guerra commerciale, tanto che gli economisti stanno rivedendo le stime globali, temendo una recessione.

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A Piazza Affari, si salvano Leonardo, Tim e le utility. Regge per metà giornata ma poi crolla il settore auto, con pesanti vendite su Stellantis -8% con Citi che ha anche abbassato le aspettative sul titolo. Male anche il settore bancario: Banco Bpm è sotto i riflettori dopo che la Bce ha dato il via libera a Crédit Agricole per aumentare la sua partecipazione nella banca, mettendo in stand-by l’Ops di Unicredit. Pioggia di vendite anche per Tenaris, Saipem, Prysmian e Stm. Sprofonda il lusso, in linea con i grandi brand europei.

Lo spread tra Btp e Bund sale a 112 punti, con il decennale italiano al 3,77% e il Bund tedesco al 2,64%.

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