X

Borsa oggi 27 marzo: a Wall Street profondo rosso per i big dell’auto dopo i dazi di Trump. Europa e Milano recuperano, svetta Tim – DIRETTA

Imagoeconomica

Nella seconda parte della giornata l’indice Ftse Mib di Piazza Affari è in rialzo, insieme all’Europa e a Wall Street. Gli investitori temono la guerra commerciale che dovrebbe scatenarsi a partire dal 2 aprile: in particolare il settore auto, a causa di tariffe al 25%, è quello che rischia maggiormente.

Wall Street, dunque, in territorio positivo dopo un avvio in calo spinta da una serie di dati positivi dagli Stati Uniti: la crescita del Pil nel quarto trimestre superiore alle attese, il calo delle richieste di sussidi di disoccupazione e la riduzione del disavanzo della bilancia commerciale dei beni a febbraio. Domani tocca all’inflazione di febbraio. In Europa, attesi interventi di De Guindos, Villeroy e Schnabel della Bce.

LEGGI ANCHE Borse di tutto il mondo fanno i conti con i dazi di Trump

A Milano performance molto negativa di Stellantis, la peggiore del listino. Male anche Buzzi, Unipol e Tenaris. In flessione Pirelli e Stmicroelecronics.

Al contrario Tim guida i rialzi. Bene Nexi guadagna, positive pure Inwit e Enel. Fari puntati su Mfe, che ha lanciato un’Opa sulla tedesca Prosiebensat (in fortissima discesa a Francoforte) da 729 milioni di euro, oltre a 207 milioni in azioni Mfe A. Oggi infine anche il cda di Banco Bpm (positiva sul listino) che vedrà al centro il parere negativo della Bce all’applicazione del Danish Compromise sull’Opa su Anima.

Nel mentre, Intesa Sanpaolo beneficia della revisione al rialzo del target price da parte di Goldman Sachs, ora fissato a 5,5 euro con giudizio Buy.

Exor ha annunciato un aumento del dividendo a 0,49 euro per azione e un nuovo piano di buyback da 1 miliardo di euro, dopo aver registrato un forte incremento dell’utile netto nel 2024 (14,67 miliardi di euro). Focus anche su Prysmian, con Mediobanca che taglia a Neutral (target 66,30 euro) e la firma di un accordo con N-Sea per la manutenzione dei cavi sottomarini. Pochi spunti positivi, tra cui Tim, Nexi e le utility.

Sul fronte valutario l’euro guadagna sul dollaro ma resta sotto quota 1,08 dollari restando sui minimi da inizio mese. Gli investitori valutano gli ultimi dati Pmi, che hanno indicato che l’attività del settore privato dell’Eurozona si è espansa al ritmo più rapido da agosto, sebbene la crescita sia stata inferiore alle aspettative del mercato, con un rimbalzo della produzione manifatturiera parzialmente compensato da un rallentamento nel settore dei servizi. La moneta unica passa di mano a 1,0793 dollari. Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi viaggia 110,9 punti, poco mosso rispetto ai 111 dell’apertura. Il rendimento è stabile e al 3,88%.

Related Post