Borse europee chiudono in forte rialzo sostenute da trimestrali superiori alle attese e dal crescente ottimismo per una possibile pace in Ucraina, che ha trovato un accordo con gli Usa sulle terre rare con gli Usa, in vista del nuovo incontro tra leader in programma domenica a Londra, ma anche del vertice del 6 marzo a Bruxelles, giorno in cui la Commissione Ue presenterà un primo documento per il rilancio della difesa comune che prevede il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per scorporare le spese di ciascuno Stato membro dal deficit e l’aumento degli investimenti privati col supporto delle banche, a cominciare da quella europea degli investimenti. Nel frattempo il Regno Unito ha annunciato un aumento al 2,5% delle spese per la difesa dal 2027.
Gli investitori guardano con attenzione anche agli Stati Uniti, dove gli indici di Wall Street stanno recuperando dopo il quarto calo consecutivo di S&P 500 e Nasdaq, in attesa della trimestrale di Nvidia, in arrivo nella serata americana, a mercati chiusi, che darà indicazioni importanti sullo stato di salute del settore anche a fronte delle alternative “a basso costo” come la cinese DeepSeek.
Milano tonica sopra i 39mila punti, ai massimi da dicembre 2007, nonostante il crollo di Stellantis dopo i conti. A spingere il listino, Campari e le banche con Intesa, Unicredit e Bper a tirare la volata. Saipem, partita in forte rialzo, riduce i guadagni e chiude in negativo nonostante un bilancio 2024 positivo. Continua il momento difficile di Stmicroelectronics, zavorrata dalle preoccupazioni sui chip e sull’Ia, e Nexi dopo i conti di Worldline.
Sugli altri mercati, lo spread tra Btp e bund è in calo a 105 punti base, con il rendimento sul decennale italiano benchmark al 3,49%. Stabili il valutario, con il cambio euro/dollaro in area 1,05 punti. Contrastato il petrolio, scende il gas.