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Borsa, le banche sprofondano: i dazi di Trump scatenano un sell off sulle big del settore, timori su tassi e recessione

Viaggiano tutte in profondo rosso le banche europee, con lo Stock 600 banks che perde quasi il 5%. Pesa l’incertezza sui tassi nonostante rialzo dell’inflazione e su recessione dovuta ai dazi

Borsa, le banche sprofondano: i dazi di Trump scatenano un sell off sulle big del settore, timori su tassi e recessione

Sprofondano le banche europee, tutte in profondo rosso nell’ultima seduta della settimana, mentre sui mercati globali continua il sell off scatenato dai dazi di Donald Trump, con gli investitori che temono l’esplosione di una vera guerra commerciale globale con forti conseguenze sulla crescita dei diversi Paesi.

Alle 11.20 lo Stoxx 600 Banks segna un calo del 4,82%, con tutte le principali big del comparto che segnano forti ribassi. Tra le più colpite figurano Deutsche bank (-8,1%) a Francoforte, SogGen (-8%) a Parigi, Sabadell (-8,9%) e Bbva (-7,4%) e Santander (-6,6%) a Madrid. Vendite anche sui colossi statunitensi, con Goldman Sachs, Morgan Stanley e JPMorgan Chase che giovedì hanno registrato perdite comprese tra il 7,2% e il 9,8%, i cali più ampi dal 2020, e che oggi nel pre-market lasciano tutte sul terreno oltre il 2%.

A Piazza Affari è sell off sulle banche

Va ancora peggio a Piazza Affari, dove il sottoindice di settore sprofonda del 6,94%. Nel comparto non si salva proprio nessuno. La peggiore è Mps (-8,09%) nonostante la “promozione” di Morningstar Dbrs che ha portato il rating in area investing grade, confermando l’outlook positivo. Segue a ruota Unicredit (-8,04%) che aspetta il verdetto, positivo secondo le indiscrezioni, del governo sul Golden Power sull’Ops a Banco Bpm. Sprofondano le banche della galassia Unipol (-6,54%): Bper Banca e Pop Sondrio segnano entrambe un ribasso del 7,7%. Profondo rosso anche per le altre big con Banco Bpm in calo del 7,6% nell’ultimo giorno dell’Opa su Anima e Intesa Sanpaolo in ribasso del 6,7%. Pesante anche Banca Mediolanum (-6,67%).

Banche preoccupate per economia e tassi

A zavorrare le banche italiane ed europee sono le possibili conseguenze dei dazi sull’economia globale e sulla politica monetaria delle banche centrali, mentre gli investitori ne approfittano per alleggerire le posizioni sul settore, realizzando parte dei guadagni messi a segno nella corsa degli ultimi mesi anche sulla scia del risiko bancario. Il mercato teme in particolare che la guerra commerciale dichiarata dall’amministrazione Trump possa provocare una recessione in molti Paesi, aumentando i rischi per il portafoglio crediti degli istituti e spingendo le banche centrali a tagliare ancora i tassi nonostante i rischi al rialzo sull’inflazione.

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