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Borsa, la spinta di Trump. Balzo di Fca, su le banche

Pixabay

In linea con i dati dei future, le Borse hanno aperto l’ultima seduta della settimana in forte rialzo anticipando l’avvio Toro dei mercati Usa. La prospettiva della ripresa dell’economia Usa, in linea con quanto già sta avvenendo in Germania prevale nettamente sulla contrazione record del pil cinese nel primo trimestre, sceso del 6,8%. Piazza Affari a metà giornata avanza del 3%, sopra i 17 mila punti.  

Galoppa Parigi +3,5% sotto la spinta del lusso trascinato dalla ripresa dello shopping cinese: Lvmh sale del 5,2%, Kering, capofila di Gucci addirittura del 7,6%. Ancor meglio fa Airbus +8,8% dopo che la rivale statunitense Boeing ha dichiarato che riprenderà la produzione di aerei commerciali la prossima settimana. Stessa atmosfera a Francoforte +3%, Solida ripresa anche a Madrid +2,7% e Londra +3%.  

Poco mossi i Btp: rendimento a 1,79%, -3 punti base. Il Tesoro ha annunciato ieri sera che il prossimo 18 maggio lancerà il nuovo Btp Italia che andrà a finanziare le spese dei recenti provvedimenti del governo a supporto del sistema sanitario e della ripresa economica: secondo Reuters, l’esecutivo vede il deficit di quest’anno in aumento al 9 o 10% del Pil come conseguenza del coronavirus, tenendo conto della recessione e dell’insieme di misure espansive. 

Prese di profitto sugli asset rifugio. L’oro è in calo dell’1,4% a 1.699 dollari. Il Treasury Note a dieci anni si indebolisce a 0,67% di rendimento, +4 punti base. Il petrolio Brent è scambiato intorno ai 28 dollari mentre il Wti scende sotto i 19 dollari al barile. Eni +3%, Saipem +1,8%. 

Il rialzo dei listini non coinvolge Diasorin -6,6% l’unica società in rialzo nei giorni scorsi. Pesa la notizia che la rivale di Lodi, TechnoGenetics, ha dato mandato ai suoi legali di muoversi in più sedi: dalla Consob alla Procura della Repubblica fino all’Autorità garante della concorrenza contro la società di Saluggia scelta dalla Regione Lombardia con affidamento diretto per sperimentare i test sierologici per l’individuazione della positività al coronavirus nel territorio regionale. Grazie al suo test sierologico il titolo negli ultimi tre mesi ha guadagnato in borsa il 32%, +20,18% solo nell’ultima settimana.  

La corsa di Lvmh a Parigi contagia Moncler +5,7% e Ferragamo +3,2%. In forte recupero Unicredit +5,6%. Azimut +2,8%. Mediobanca +4,8%: la banca centrale europea ha ammorbidito i parametri relativi alle attività di investment banking, viene ridotto l’ammontare delle riserve obbligatorie da detenere, a fronte di certe operazioni.  
 
Nexi +1,5%. Ha collocato con successo un prestito obbligazionario senior secured equity-linked con scadenza 2027 dell’importo di 500 milioni di euro. Le obbligazioni prevedono una cedola annuale a tasso fisso dell’1,75%, staccate ogni sei mesi. Allunga anche il gruppo Agnelli. Exor +4,7% che in scia al via libera dell’Antitrust Usa, ha finalizzato l’investimento da 200 milioni di dollari per una partecipazione dell’8,87% in Via Transportation. 

Cnh Industrial sale del +5,7% dopo aver raggiunto un accordo con i sindacati sulle linee guida per la sicurezza in preparazione della ripresa produttiva. Fiat Chrysler +6%. Salgono Atlantia +5,7% e Buzzi +5%.  

In forte ascesa anche Stm +5,4%: Nvidia ha comunicato che le autorità cinesi hanno approvato l’acquisizione dell’israeliana Mellanox Technologies, operazione da 6,9 miliardi di dollari che aveva avuto già il via libera di Stati Uniti ed Unione Europea. 

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Categories: Finanza e Mercati