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Benzina: ribassi di verde e gasolio, ma con la manovra dal 2012 aumenteranno di 10 e 13 centesimi

Di nuovo ribassi sui carburanti. Dopo una lunga fase di abbondanza dei margini lordi su benzina e diesel, le compagnie hanno finalmente deciso di mettere mano ai listini limando all’ingiu’ i prezzi raccomandati.

Nel dettaglio, Eni e’ scesa di 1 centesimo sul solo gasolio, Tamoil di 0,5 centesimi sulla verde, Esso e Shell di 0,5 centesimi su entrambi i prodotti. Ribassi ancora non del tutto recepiti a livello di prezzi praticati sul territorio, dove le no-logo fanno una decisa marcia indietro aumentando il divario dalle petrolifere. Questo il quadro che emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up Prezzi
QE.

A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalita’ servito) va oggi dall’1,612 euro/l degli
impianti Eni all’1,619 di quelli Tamoil (no-logo a 1,512). Per il diesel si passa dall’1,564 euro/l di Esso all’1,572
di Q8 (no-logo a 1,458). Il Gpl, infine, e’ tra lo 0,713 euro/l di Eni e lo 0,733 di Shell (no-logo a 0,707).

Intanto brutte notizie dal decreto salva Italia: all’art. 15 si prevede che dal 1 gennaio 2012 l’imposta di fabbricazione sulla benzina salira’ a 704,20euro per mille litri, mentre quella del diesel a 593,20 euro per mille litri. Considerando anche l’effetto moltiplicatore dell’Iva, l’impatto sui prezzi al consumo sara’ di quasi 10 centesimi per la verde e di 13,6 centesimi per il gasolio. Rialzi sono previsti anche per il Gpl (da 125,27 a 267,77 euro per mille Kg).

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