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Bentornato campionato: finalmente gioca la serie A e MIlan-Lazio tiene a battesimo il torneo

“Finalmente si gioca!”. La frase con cui Massimiliano Allegri ha aperto la conferenza stampa di ieri a Milanello, riassume il pensiero di tutti noi calciofili italiani. Lo sciopero del 27 – 28 agosto infatti, ha rinviato il campionato di un paio di settimane. Al momento la delusione è stata tanta, ma ora, a pensarci bene, sembra quasi che il forzato stop abbia fatto un favore alla nuova serie A. Due settimane fa, a tagliare il nastro del nuovo campionato sarebbero state Siena e Fiorentina, questa sera invece, il via verrà dato da Milan e Lazio. Non ce ne vogliano le due toscane, che sarebbero state (e saranno) protagoniste di un interessantissimo derby, ma la sfida tra i campioni d’Italia e i biancocelesti ha sicuramente più appeal.

A San Siro (ore 20.45) la serie A vivrà subito uno dei suoi big match, per una partita che promette sicuramente più spettacolo rispetto al grigio 0 a 0 dello scorso 1 febbraio. Allora il Milan, pur essendo già in testa alla classifica, stava ancora cercando una sua dimensione, che l’avrebbe poi portato a vincere lo scudetto. La Lazio di Reja invece, si presentò alla “Scala del calcio” titubante e remissiva, cosa che invece, almeno sulla carta non dovrebbe succedere stasera. Due squadre rinforzate insomma, sul campo ma soprattutto nello spirito. Allegri ha trovato da tempo la cosiddetta quadratura del cerchio rossonero, e non a caso i pronostici estivi vedono quasi all’unanimità il Milan come favorito per il titolo 2011/2012. Ma siccome le previsioni sono tutto tranne che una certezza, i campioni in carica dovranno sudare fin da questa sera per confermarsi. “I ragazzi stanno bene fisicamente – ha detto ieri Allegri – sarà l’aspetto mentale a decidere la sfida”, come a dire che l’unico nemico del Milan potrebbe essere proprio il Milan stesso.

Non ci saranno (a meno di clamorosi recuperi dell’ultim’ora, comunque improbabili visto che martedì i rossoneri faranno visita al Barcellona) nè Seedorf nè Robinho: giocherà sicuramente uno tra Aquilani e Nocerino, con l’ex Liverpool favorito, mentre là davanti ci saranno Boateng, Pato e, ça va sans dire, Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese promette di essere ancora una volta l’arma in più dei rossoneri, che vogliono cominciare bene il loro campionato: “Se mi sento i fucili puntati addosso? Certo – ha proseguito Allegri – ma è normale, la verità è che dobbiamo portare a casa i 3 punti”. Non sarà semplice, perchè dall’altra parte del ring ci sarà una Lazio che non ha nessuna intenzione di fare da sparring partner: “Loro partiranno forte – ha spiegato Edy Reja – ma noi abbiamo un potenziale offensivo che può far male a chiunque”.

Effettivamente è proprio così: Hernanes, Mauri, Cissè e Klose non vanno sottovalutati. La curiosità semmai, sarà capire se la Lazio riuscirà anche a difendersi bene, cosa fondamentale per chiunque si presenti a San Siro. Reja lo sa, ecco perchè, più che una partita, considera quello di stasera un vero e proprio esame di maturità: “Avrei preferito debuttare in casa con il Chievo, com’era da programma, ma questa sarà una sfida che ci potrà dare conferme come far venire dubbi. Insomma, ci servirà per capire chi siamo e dove possiamo arrivare”.

Probabile che lo stesso pensiero stia attraversando anche la mente di Walter Mazzarri, che domani sera dirigerà il suo Napoli al Manuzzi di Cesena. Sfida, almeno sulla carta, abbordabile, ma la realtà del campo è un’altra cosa. Un anno fa, proprio di questi tempi, il Milan subì una delle più grosse batoste dell’intera stagione proprio in Romagna. Da allora sono cambiate tante cose, dall’allenatore (via Ficcadenti, ecco Giampaolo) ai giocatori (partito Giaccherini, sono arrivati Martinez e Mutu), ma la sostanza non cambia: in provincia si fa fatica, ecco perchè il Napoli dovrà giocare una gara ad altissimo livello di concentrazione.

Quello di Cesena sarà il primo test per capire dove potrà davvero arrivare la squadra azzurra: se l’obiettivo si chiama scudetto (parola impronunciabile nell’ultra – scaramantico capoluogo campano) allora il Napoli deve cercare di uscire dal Manuzzi con il bottino pieno. Per pensare alla Champions League e al Manchester City (a proposito, i biglietti per la trasferta inglese sono stati letteralmente polverizzati in poche ore) ci sarà tempo a partire da domenica mattina. Se così non sarà, allora il rischio di una sorpresa diventerà più che probabile. Trappole, insidie, e tanto spettacolo, gli ingredienti della nostra serie A, nonostante scioperi e polemiche, ci sono proprio tutti. Che dire, bentornato campionato!

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