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Basket: vittoria amara per Milano, retrocessa in Eurocup

Vittoria amara per Milano, che dopo essere stata più volte sopra al necessario +10 alla fine si impone 82-85, non riuscendo quindi a ribaltare il risultato dell’andata e dopo tre anni non raggiunge le Top 16 di Eurolega, retrocedendo in Eurocup. Sebbene l’eliminazione sia dovuta alla gara d’andata e alle cinque sconfitte di fila (tra cui quella a Limoges), il rammarico è tanto anche per quest’ultimo incontro, visto che l’EA7, pur senza il suo leader Gentile (chissà come sarebbe finita con lui in campo?), ha tirato fuori una prestazione di squadra convincente, partendo subito forte e restando per lunghi tratti della partita con un vantaggio consistente in doppia cifra, prima di subire il ritorno dei padroni di casa del Cedevita, che comunque accedono con merito alla seconda fase della manifestazione.
 
Trascinata da McLean e Simon (anche se alla fine il miglior realizzatore sarà Hummel con 21 punti e 4/6 da tre), l’Olimpia chiude il primo periodo già sul +7, ma è nel secondo quarto che le speranze di compiere l’impresa diventano sempre più concrete, infatti Milano, grazie al rientrante Macvan, tocca un massimo vantaggio di 16 lunghezze, poco prima di rientrare negli spogliatoi con un confortante 31-45. Nel secondo tempo arriva la reazione dei croati, ma Milano ribatte colpo su colpo e il terzo periodo 57-66 per l’EA7, esattamente quel +9 che fa iniziare gli ultimi dieci minuti con le due squadre perfettamente in parità contando la gara d’andata.
Si inizia a ballare sulla differenza canestri prima in favore di una poi dell’altra, ma Milano ha ancora la capacità di allungare fino al +13 sul 66-79 a quattro minuti dal termine, a questo punto però all’Olimpia inizia a venir meno il tiro da tre fin lì decisivo, il gioco diventa meno fluido e incassa un sanguinoso contro parziale di 14-3 che riavvicina di molto la squadra di casa. Ma c’è ancora tempo per la beffa finale ad aumentare ancora di più il rammarico milanese,quando a 47” dalla sirena sul 75-82 il canestro di Jenkins del +9 viene prima convalidato e poi in seguito alla visione dell’instant replay annullato tra mille dubbi.

Delle immagini da diverse angolazioni in possesso degli arbitri nessuno può discutere perché la visione è esclusiva loro e dell’addetto alla gestione delle camere (quindi nessun componente delle due squadre ha potuto vederle), rimane il fatto che dal vivo la sensazione è stata quella di un canestro buono, nessuno dalla panchina del Cedevita si è alzato per protestare e soprattutto negli unici due fotogrammi disponibili dalla televisione nel primo il cronometro sullo schermo segna 3 decimi di secondo allo scadere dei 24 con la palla che ha già abbondantemente lasciato la mano di Jenkins. Tuttavia nell’immagine non si vede il canestro e quindi non si vede né la stop lamp né il cronometro della gara, possibile perciò che ci fosse una discrepanza tra i due orologi anche se raramente è così netta. Il secondo fotogramma invece la stop lamp è visibile e indica lo zero, ma in questo caso la palla ha già superato anche le braccia protese del difensore e quindi è già passato “molto” tempo da quando il numero 22 di Milano ha lasciato partire il tiro. Infine si può analizzare anche un fermo immagine televisivo che comprende sia l’azione che il canestro, in questo caso il tutto è ovviamente molto più sfuocato, ma la palla sta lasciando la mano del giocatore, la luce non è accesa e il cronometro segna 1 secondo, e la sensazione purtroppo è sempre la stessa.

Dispiace perché anche se stiamo parlando sempre di una questione di decimi di secondo, l’instant replay serve per questo, per chiarire quello che l’occhio umano non può decidere. Grazie a questa possibilità si possono prendere decisioni certe, eliminando dubbi, reclami e polemiche, ma in questa situazione probabilmente è servita per correggere in modo errato una decisione giusta. Ovviamente sull’azione successiva è arrivata la tripla del Cedevita, che ha messo ufficialmente fine al cammino dell’EA7 in questa edizione di Eurolega.

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