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Banche: alt alla Commissione d’inchiesta, Panetta Dg di Bankitalia

Imagoeconomica

Il Qurinale ha mille dubbi sull’opportunità di istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non ha ancora deciso se firmare o no la legge che la istituisce e per questo ha convocato i due presidenti delle Camere, Elisabetta Casellati e Roberto Fico.

Le ragioni dei dubbi del Colle sulla Commissione d’inchiesta, voluta da 5 Stelle e Lega per mettere sotto accusa il sistema bancario, sono note e affondano le loro radici nella storia parlamentare che ha finora riservato le Commissioni d’inchiesta, che hanno gli stessi poteri della magistratura e quindi anche quello di arrestare seduta stante un teste considerato reticente, solo a fenomeni malavitosi come la mafia o il terrorismo.

Istituire una Commissione d’inchiesta sulle banche, dopo che nella scorsa legislatura si è tenuta una Commissione parlamentare d’indagine, potrebbe screditare l’intero sistema bancario insinuando il dubbio che quelli delle banche o delle Autorità di vigilanza siano stati o siano indiscriminatamente comportamenti truffaldini, scorretti e lesivi dei diritti dei risparmiatori e dei cittadini.

A rinforzare questi dubbi c’è anche la preoccupazione che la Commissione, nelle intenzioni di 5 Stelle e Lega,  venga usata non per individuare eventuali difetti delle banche ma per processarle pregiudizialmente e metterle alla berlina con ricadute pesantissime anche sui corsi azionari e sulla credibilità del sistema bancario italiano a livello internazionale.

L’idea, lanciata dal vicepremier grillino Luigi Di Maio, di affidare la presidenza della Commissione d’inchiesta a un personaggio come Pierluigi Paragone, l’ex conduttore televisivo della “Gabbia”, accentua le perplessità del Colle che, se alla fine dovesse dare il via libera alla legge istitituva della Commissione, lo farà accompagnandolo da severi moniti e precise richieste di responsabilità.

LE NUOVE NOMINE IN BANKITALIA

Mentre la Commissione d’inchiesta apre un nuovo fronte dialettico tra il Governo e il Quirinale, ieri la Bankitalia ha avviato il rinnovo del Direttorio dopo mesi di ingerenze del Governo nelle nomine della Banca centrale. Dopo la rinuncia di Salvatore Rossi “per senso di responsabilità” a un secondo mandato da Direttore Generale, il Consiglio superiore della Banca centrale ha proposto, su iniziativa del Governatore Ignazio Visco, la promozione di Fabio Panetta, già vicedirettore, a nuovo Direttore Generale dell’istituto di Via Nazionale.

Nel Direttorio entrano anche due nuove figure e cioè l’ex Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco, e l’avvocato Alessandra Perrazzelli, già alla guida di Barclays Italia e attualmente vicepresidente di Assolombarda.

Ora le proposte della Banca d’Italia per il nuovo Direttorio passano all’esame del Consiglio dei ministri, che deve esprimere un parere obbligatorio ma non vincolante prima di trasmettere il decreto di nomine al vaglio definitivo e decisivo del Presidente della Repubblica, ma è molto probabile che, dopo l’uscita di scena di un Direttore Generale di sicura indipendenza e competenza come Salvatore Rossi, leghisti e grillini diano il loro consenso alla reclamata “discontinuità” di Via Nazionale. Infatti la Reuters riferisce il giudizio di una fonte governativa che anticipa il giudizio positivo di Lega e Cinque Stelle sulle nuove nomine.

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