Condividi

Atalanta-Inter e Napoli-Lazio, il secondo posto in una notte

La medaglia d’argento della serie A in palio nei due big-match di stasera, che sarà completata da Juve-Roma e Milan-Cagliari – E domani Genoa e lecce si giocano la salvezza.

Atalanta-Inter e Napoli-Lazio, il secondo posto in una notte

Tutto in una notte. La corsa al secondo posto si decide oggi con due anticipi di lusso come Napoli-Lazio e, soprattutto, Atalanta-Inter, vero e proprio spareggio colorato d’argento. Saranno queste le gare copertina del sabato di campionato, completato poi da Juventus-Roma, Milan-Cagliari e Brescia-Sampdoria, partite comunque interessanti nonostante l’inutilità di classifica. A Bergamo e a Napoli invece c’è molto in palio, perché se è vero che il secondo posto è il primo dei perdenti (copyright Conte), lo è anche che vale 19,4 milioni, a fronte dei 16,8 del terzo e dei 14,2 del quarto: soldi veri, non bruscolini, tanto più nel pieno di una crisi che ha colpito anche il calcio.

E poi c’è sempre l’aspetto sportivo, da non sottovalutare quando ci sono soggetti come Conte, Gasperini, Inzaghi e Gattuso, tutta gente a cui perdere proprio non piace. Il big match è indubbiamente quello del Gewiss Stadium, un vero e proprio dentro-fuori che vede l’Inter avanti di un punto, anche se poi dipenderà pure dal risultato della Lazio. “Si giocherà a viso aperto, senza calcoli: sappiamo che ci sarà da soffrire, ma anche noi vogliamo creare problemi a loro – ha spiegato Conte in conferenza stampa. – Penso sia giusto concludere bene la stagione, ci vogliamo misurare con un avversario tosto per vedere a che punto siamo arrivati. Noi siamo la miglior difesa, loro il miglior attacco: sarà una sfida nella sfida, dove speriamo di prevalere”. 

“Alla ripresa ci guardavamo le spalle da Napoli e Roma e l’obiettivo era arrivare ancora in Champions perché Lazio e Inter erano molto distanti, invece siamo riusciti subito a fare una serie di vittorie – il pensiero di Gasperini. – Alla Champions penseremo dopo, adesso c’è da chiudere il campionato”. Partita molto interessante, quasi impossibile da pronosticare anche se è chiaro che l’imminente impegno dell’Inter in Europa League (5 agosto contro il Getafe) potrebbe pesare (l’Atalanta infatti scenderà in campo solo il 12). Conte comunque non farà calcoli e schiererà un 3-5-2 con Handanovic in porta, Skriniar, De Vrij e Godin in difesa, D’Ambrosio, Barella, Brozovic, Gagliardini e Young a centrocampo, Lukaku e Lautaro Martinez in attacco.

Formazione tipo anche per Gasperini (ad eccezione di Ilicic, in Slovenia per un problema personale che, quasi certamente, gli farà saltare anche la Champions), che risponderà con un 3-4-2-1 con Gollini tra i pali, Djimsiti, Caldara e Toloi nel reparto arretrato, Castagne, De Roon, Freuler e Gosens in mediana, Pasalic e Gomez alle spalle dell’unica punta Zapata. L’altra grande sfida di serata è quella del San Paolo, dove la Lazio di Inzaghi cerca 3 punti per evitare quantomeno il quarto posto e, possibilmente, un paio di gol di Immobile per regalargli titolo di capocannoniere, scarpa d’oro e, soprattutto, il record assoluto della Serie A, attualmente di Higuain con 36 reti: Ciro è a 35, ragion per cui l’obiettivo, quasi impensabile a inizio stagione, è davvero a portata di mano.

“Sarà una gara importante, si lotterà per il secondo posto, per il record di Immobile e si festeggerà il mio record di presenze su questa panchina (203, ndr) – ha confermato Inzaghi. – Vogliamo chiudere al meglio una stagione memorabile, se dovessimo arrivare quarti mi dispiacerebbe molto”. Il tecnico laziale schiererà il miglior 3-5-2 possibile con Strakosha in porta, Patric, Luiz Felipe e Acerbi in difesa, Lazzari, Milinkovic-Savic, Parolo, Luis Alberto e Marusic a centrocampo, Immobile e Correa in attacco. Nulla in palio invece per il Napoli, che vuole però prepararsi al meglio in vista della sfida di Barcellona dell’8 agosto, quella sì davvero importante. Gattuso, ancora arrabbiato dopo la sconfitta di Milano, proverà a rifarsi con un 4-3-3 che vedrà Ospina tra i pali, Di Lorenzo, Koulibaly, Luperto e Mario Rui nel reparto arretrato, Fabian Ruiz, Lobotka e Zielinski in mediana, Callejon, Mertens e Insigne nel tridente offensivo. 

Queste le gare con punti pesanti in palio, a Torino e Milano invece si giocherà solo per lo spettacolo. Juventus-Roma infatti non conta più nulla dopo che i primi hanno già vinto lo scudetto e i secondi blindato il quinto posto, togliendo di fatto valore anche a Milan-Cagliari. Sarri ha la testa alla sfida col Lione, decisiva per il futuro europeo del club e, di conseguenza, per la sua panchina, tutt’altro che blindata nonostante il tricolore conquistato: arrivarci con un’altra figuraccia dopo quella di Cagliari, per quanto innocua, non sarebbe proprio l’ideale. “Chi ha bisogno di riposare riposerà e chi può giocare gioca, senza altri problemi – ha tagliato corto il tecnico. – Fra una settimana andremo a disputare una gara importantissima e dovremo farci trovare pronti, contro la Roma faremo giocare chi è in condizione di farlo, cercando di fare una bella partita e una bella festa”. 

Poche le indicazioni sulla formazione, che però, a differenza di quanto ipotizzato (da lui) dopo Cagliari, non vedrà in campo l’Under 23, peraltro da ieri affidata ufficialmente a Pirlo, se non in qualche elemento. Il 4-3-3 bianconero sarà composto da Buffon in porta, Cuadrado, Rugani, Demiral e Danilo in difesa, Rabiot, Bentancur e Muratore a centrocampo, Zanimacchia, Higuain e Ronaldo in attacco. “Questo tipo di partite servono per mantenere la mentalità giusta, sono importanti per dimostrare voglia e spirito di squadra – le parole di Fonseca. – A fine stagione tireremo le somme, ora pensiamo alla Juve e poi al Siviglia”. Spazio al turnover anche in casa Roma, dove la testa è già alla sfida importantissima (l’Europa League è l’unica via rimasta per entrare in Champions) con gli spagnoli.

Il 3-4-2-1 giallorosso vedrà Fuzato tra i pali, Cetin, Ibanez e Fazio nel reparto arretrato, Zappacosta, Villar, Cristante e Calafiori in mediana, Zaniolo e Perotti alle spalle dell’unica punta Kalinic. Gara senza risvolti anche a Milano, con la squadra di Pioli decisa però a chiudere la stagione con una vittoria, l’ennesima di questo ottimo post lockdown. “Abbiamo lavorato tanto per trovare continuità e questa filosofia di gioco – le parole di Pioli – Questa mentalità deve essere la base per la prossima stagione, quando il sesto posto non sarà il nostro obiettivo: il Milan deve tornare a lottare per la Champions”. I rossoneri puntano a prendersi i 3 punti con un 4-2-3-1 con Donnarumma in porta, Calabria, Kjaer, Gabbia e Hernandez in difesa, Kessié e Bennacer a centrocampo, Saelemaekers, Calhanoglu e Leao alle spalle dell’unica punta Ibrahimovic, ormai vicinissimo al rinnovo di contratto. 

Attenzione però a Zenga, che dopo lo sgambetto alla Juve sogna di ripetersi anche con l’altra rivale storica, magari per convincere Giulini ad affidargli il Cagliari pure l’anno prossimo. Il suo 3-5-2 vedrà Cragno tra i pali, Walukiewicz, Ceppitelli e Pisacane nel reparto arretrato, Faragò, Nandez, Ladinetti, Ionita e Mattiello in mediana, Paloschi e Simeone in attacco.  

Commenta