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Arredamento e acquisizioni: Dexelance entra in Roda per rafforzare il lusso italiano

Imagoeconomica

Saranno le minacce dei dazi americani, saranno le tensioni e le crisi dei mercati e delle filiere logistiche, ma nel settore dell’arredamento le acquisizioni stanno accelerando, con un crescente interesse da parte di fondi italiani ed esteri per le numerose aziende italiane del design, caratterizzate da brand prestigiosi e una produzione di alta gamma.

L’ultima operazione, annunciata ieri da Dexelance Spa, riguarda la sottoscrizione di una lettera d’intenti per una partnership strategica che prevede il suo ingresso nel capitale sociale di Roda, azienda specializzata in arredi di fascia alta, nota per la produzione di mobili e complementi per interni, esterni e il settore contract.

Roda: dall’ambito domestico alla nautica

Con un 65% del fatturato derivante dall’export e un giro d’affari di circa 30 milioni di euro nel 2024, Roda – con sede a Gavirate (VA) – è cresciuta rapidamente in diversi segmenti grazie a una gamma di prodotti di straordinaria qualità formale e tecnica, trasferendo all’outdoor l’innovazione stilistica dell’arredo da interni.

Dexelance – che controlla 11 aziende e 14 brand nei settori del design, dell’arredamento e dell’illuminazione – ha chiuso il 2024 con ricavi superiori ai 300 milioni di euro (di cui circa tre quarti generati all’estero). Con questa operazione punta – come riportato nel comunicato congiunto – ad aggiungere alle sue eccellenze una quota significativa del Gruppo Roda.

L’ingresso nel capitale di Roda, al momento limitato a una quota di minoranza, prevede in una fase successiva l’acquisizione della maggioranza del capitale sociale attraverso l’esercizio di specifiche opzioni di acquisto e vendita.

Sempre più export

Questa alleanza strategica rafforzerà ulteriormente la vocazione all’export di Roda sui mercati internazionali, sostenendone in modo significativo la crescita nel segmento dell’outdoor di lusso. Un’attenzione particolare sarà riservata alle fasce premium del settore contract per la nautica, la crocieristica e l’hotellerie, ambiti in cui il Made in Italy è considerato un punto di riferimento nell’arredamento.

“L’esperienza e il supporto di Dexelance – ha dichiarato Daniele Pompa, ceo di Roda – ci permetteranno di accelerare la nostra espansione globale e di consolidare la nostra posizione di leader nell’arredamento outdoor di lusso”.

Roda come capofila degli investimenti Dexelance nel settore outdoor

Secondo gli accordi, Roda assumerà il ruolo di capofila nei futuri investimenti di Dexelance nel settore outdoor, mettendo a disposizione il proprio know-how, gli hub produttivi e il consolidato network distributivo. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di aziende complementari, seguendo una logica sinergica e sistemica in un comparto ancora frammentato.

“Siamo molto felici di unirci alla famiglia Pompa per accelerare lo sviluppo di uno dei marchi più prestigiosi nel panorama mondiale dell’outdoor – ha sottolineato Andrea Sasso, ceo di Dexelance – condividendo pienamente non solo i loro progetti, ma anche i loro valori e la comune visione strategica”.

Il valore del mercato outdoor di lusso

A confermare la vitalità del segmento outdoor di alta gamma, nonostante le incertezze globali, sono i numeri del mercato mondiale, che ha raggiunto un valore di 2,6 miliardi di euro, crescendo più rapidamente rispetto ad altri segmenti dell’outdoor e dell’indoor.

Se il mercato americano – il più rilevante – dovesse subire un rallentamento a causa dell’aumento delle tariffe, a registrare una crescita accelerata e con ottime prospettive per il Made in Italy è la regione Asia-Pacifico, dove la classe media è in forte espansione e il fenomeno dell’urbanizzazione continua a svilupparsi.

Secondo i primi commenti degli operatori italiani, l’invito del governo americano a stabilire unità produttive negli Stati Uniti per aggirare i dazi non sembra aver trovato grande riscontro. Anzi, le aziende italiane che hanno investito rapidamente in showroom, agenzie e filiali negli Usa stanno incontrando notevoli difficoltà, soprattutto a causa della carenza di manodopera qualificata e di una logistica frammentata e inefficiente.

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Categories: Economia e Imprese