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Apple paga meno del 2% di tasse all’estero

Apple ha pagato solo l’1,9% di tasse al di fuori degli Stati Uniti nell’anno fiscale in corso. La maggiore compagnia al mondo per valore  ha infatti versato 713 milioni di dollari in tasse su profitti esteri pari a 36,8 miliardi nell’anno terminato a settembre, secondo il rapporto fiscale presentato il 31 ottobre.  Gli utili di provenienza estera sono cresciuti del 53% rispetto al 2010-2011, quando il gruppo ha intascato 24 miliardi di dollari all’estero e pagato il 2,5% di tasse.

Il gigante tecnologico paga negli Stati Uniti un’aliquota del 35%. Il mega “sconto” all’estero è ottenuto grazie a un raffinato sistema di contabilità che permette di spostare i profitti nei Paesi a basso regime fiscale. Apple, in particolare, usa una strategia denominata “Double Irish With a Dutch Sandwich” che consente di spostare i profitti verso i Caraibi attraverso sussidiarie in Irlanda e Olanda. Se queste mosse gli consentono di “risparmiare” 10,5 miliardi di dollari all’anno, stanno erodendo la reputazione del gruppo, in un momento di grande difficoltà per i bilanci di molti Stati. 

Business Inquirer 

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