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Stefanel: accordo su debito, titolo +16%

Il gruppo ha annunciato di aver sottoscritto con banche creditrici, Giuseppe Stefanel e investitori l’intesa per la ristrutturazione del debito e il rafforzamento patrimoniale. Tutti i dettagli dell’accordo che ha portato il titolo in forte rialzo in Borsa

Stefanel: accordo su debito, titolo +16%

Stefanel ha sottoscritto con le banche creditrici, con Giuseppe Stefanel e con gli investitori Attestor Capital e Oxy Capital l’accordo di ristrutturazione del debito e rafforzamento patrimoniale che rispecchia quanto annunciato nei mesi scorsi.

Il gruppo lo ha annunciato mercoledì sera a Borsa chiusa e ha poi aggiunto una seconda comunicazione giovedì mattina in cui si informa della firma arrivata anche da altri due istituti creditori (Unicredit e Mps). Restano fuori solo Veneto Banca e Pop Vicenza che hanno ottenuto una proroga per aderire all’accordo fino al 21 luglio.

Il titolo festeggia in borsa il sigillo dell’intesa dopo mesi di trattative con un rialzo superiore al 16% oltre 0,22 euro, che lo colloca in asta di volatilità.

L’accordo, precisa il comunicato dell’azienda, sarà sottoposto al tribunale di Treviso per l’omologazione ai sensi dell’art. 182 bis della legge fallimentare; l’omologa, insieme all’esenzione dall’obbligo di Opa da parte di Consob, è una delle condizioni cui è subordinata l’operazione necessaria a salvare dal fallimento lo storico gruppo di abbigliamento.

L’operazione prevede l‘erogazione di un finanziamento post omologa da 25 milioni di euro (al tasso del 9% annuo) che sarà utilizzato in parte per rimborsare i 10 milioni già prestati d’urgenza da Trinity, veicolo di Attestor, in parte per garantire la continuità aziendale. Dei 25 milioni citati, 11,25 milioni saranno versati da Trinity e Oxy Capital, 12,5 milioni verranno dalle banche e 1,25 milioni da Giuseppe Stefanel.

Sessantasette milioni di debito bancario saranno consolidati in un’unica linea di credito con scadenza finale al 31 dicembre 2022; anche il debito ipotecario di Mediocredito Friuli Venezia Giulia (3,8 mln) viene riscadenziato.

Stefanel verrà quindi ripatrimonializzata attraverso un aumento di capitale riservato da 10 milioni di euro con cui i due fondi (tramite la newco HoldCo) saliranno fino al 75% del capitale (e comunque non meno del 66,67%) e attraverso la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi (SFP) non quotati per un valore nominale di 15 milioni di euro (13,5 milioni sottoscritti da HoldCo, il resto dalle banche).

Le banche creditrici di Stefanel sono Unicredit, Intesa SP, Bnl (Bnp Paribas), Banco Bpm, Pop Vicenza, Veneto Banca e Mediocredito del Friuli Venezia Giulia.

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